“Amministrative 2019, nei Comuni ‘monolista’ non c’è abbastanza democrazia”

L’analisi del Centro studi Malfatti: unire i piccoli municipi per ottenere risparmi economici, servizi e disponibilità a mettersi a disposizione da parte dei cittadini

Uno degli elementi che spiccano avvicinandosi al voto del prossimo 26 maggio è la diffusione dei municipi in cui si presenterà una sola lista. Nel Ternano saranno diversi: da Guardea a Montecchio, passando per Lugnano in Teverina e altri.  

LEGGI – Tutte le liste e i candidati per le elezioni del 26 maggio nel Ternano

Un fatto che il Centro studi Malfatti di Terni ritiene “sconcertante”. “Crediamo che l’assenza dell’opposizione non aiuti la stessa maggioranza ad amministrare nei migliori dei modi. La difficoltà di tali candidati – rilevano dal Malfatti - sarà nel convincere i cittadini a recarsi alle urne, in quanto il non raggiungimento del 51% dei votanti rispetto agli aventi diritto le consultazioni non sono valide”.

L’analisi rileva che “per la pluralità di rappresentatività, la mancanza di almeno un’altra lista denota un allontanamento delle persone dalle istituzioni e la non disponibilità di mettersi a servizio della comunità. Certamente, chi non si sentirà rappresentato additerà la futura amministrazione per ogni scelta”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Nella maggior parte dei casi i Comuni “monolista” sono quelli cosiddetti minori, ossia con una popolazione di poche centinaia o qualche migliaio di abitanti. “Pertanto – sollecitano dal Malfatti - solo con una unione tra amministrazioni con territori contigui che hanno comuni radici culturali ed economiche (lasciando da parte i campanilismi) creando municipi che amministrano almeno 5.000 abitanti, si avrebbero un risparmio di denaro e una ottimizzazione dei servizi e sicuramente si potrebbe reperire un maggiore numero di cittadini pronti a mettersi a disposizione per amministrare i municipi stessi. Alla luce di ciò crediamo che non ci sia una grande rappresentanza e relativa democrazia dove, costituita da persone sicuramente serie, sia presente una sola lista”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Terni, movida “osservata speciale”: cani antidroga e telecamere, ecco le vie sotto controllo

  • Terni, lancia pietre dalla finestra e si barrica in casa con un’accetta

  • “Lavoratori alla fame, nuovi disoccupati e famiglie nell’incertezza”, le Mascherine Tricolori a Terni

  • Chiuso il viadotto 'Montoro' sul raccordo Terni-Orte. Traffico off limits e incognita 3 giugno

  • Coronavirus a Terni, lo sfogo del consigliere Fiorelli: “Se toccati dal Covid saremmo crollati in modo rovinoso”

  • Acciai Speciali Terni, la crisi post emergenza Coronavirus: dalla terza decade di giugno stop in sequenza ai reparti

Torna su
TerniToday è in caricamento