Area crisi complessa, 350.000 per la riqualificazione del tessuto commerciale. Al via il bando a sportello per imprese

Sono previsti incentivi agli investimenti finalizzati allo sviluppo del commercio ed in particolare alla innovazione e digitalizzazione delle imprese attraverso risorse regionali destinate alle imprese con sede operativa nel Comune di Terni

E’ stato pubblicato nell’edizione straordinaria del Bollettino ufficiale della Regione Umbria nr. 51 del 4 ottobre 2019 il bando a sportello per la concessione di contributi alle imprese commerciali dell’Area di crisi complessa Terni-Narni di cui all’Accordo di programma (PRRI) del 30 marzo 2018.
   “Sono previsti - ha dichiarato il Presidente della Regione Fabio Paparelli - incentivi agli investimenti finalizzati allo sviluppo del commercio ed in particolare alla innovazione e digitalizzazione delle imprese attraverso risorse regionali destinate alle imprese con sede operativa nel comune di Terni. “
Le risorse finanziarie a sostegno delle agevolazioni ammontano a 350 mila euro a valere sul  “Fondo unico regionale per le attività produttive” del Bilancio regionale di previsione 2019-2021 - annualità 2020.
 Possono fare domanda di contributo le piccole e medie imprese in forma singola o associata nella forma del consorzio o della società consortile o del contratto di rete, con sede operativa oggetto di intervento ubicata nel Comune di Terni, che sono in possesso dei requisiti previsti dal bando. Sono ammesse a finanziamento le imprese che esercitano attività commerciale in base al  Testo unico regionale in materia di commercio, alla legge 25 agosto 1991, n. 287 (somministrazione di alimenti e bevande),  al d.lgs. 24 aprile 2001, n. 170 (vendita di quotidiani e periodici in forma esclusiva e non esclusiva) e alla legge 22 dicembre 1957, n. 1293 (rivendita di generi di monopolio – tabaccai).
   Per essere ammesse le aggregazioni di imprese: l'aggregazione proponente il progetto deve essere costituita da almeno cinque imprese ammissibili, beneficiarie di contributo, associate nella forma del consorzio o della società consortile o contratto di rete, che realizzano progetti di investimento nella propria  unità locale e un progetto comune finalizzato anche all’introduzione di soluzioni e sistemi digitali. Le aggregazioni di impresa devono essere già costituite alla data di presentazione della domanda.
   Per quanto riguarda le singole imprese sono ammissibili  progetti che abbiano  spese ammissibili di importo complessivo non inferiore a 15 mila euro e principalmente finalizzate alla riqualificazione e all’innovazione digitale dell’offerta commerciale.
Il contributo per i progetti delle imprese in forma singola è concesso a fondo perduto in regime de minimis, nella misura del 50% della spesa ritenuta ammissibile.
Per le imprese in forma aggregata sono ammissibili proposte progettuali che prevedano spese ammissibili di importo complessivo non inferiore a 75 mila euro per ogni aggregazione, comprensivo sia delle spese comuni (relative all’aggregazione) sia delle spese singole relative agli investimenti di ciascuna impresa aderente.
   L’importo dell’investimento della singola impresa per il progetto comune non deve essere inferiore a 1.000 euro. Il progetto comune deve riguardare spese d’investimento relative all’attività di comunicazione-marketing a favore della “rete” anche attraverso la creazione di strumenti di identificazione comune (es. marchi di rete, sito web, APP, ecc.), finalizzati al miglioramento della competitività globale delle imprese e tali da garantire l’affidabilità degli operatori nonché accrescere la fiducia del consumatore. Il contributo per i progetti delle imprese in forma associata è concesso a fondo perduto in regime  de minimis, nella misura del 70% della spesa ritenuta ammissibile.
  Per entrambe le tipologie d’impresa sono ammissibili le spese per acquisto impianti di videosorveglianza; l’aquisto e installazione di macchinari, impianti e attrezzature strumentali all’attività, arredamento e insegne; opere murarie strettamente funzionali all’installazione di impianti e attrezzature e relative all’abbattimento delle barriere architettoniche fino a un massimo di  10 mila euro; realizzazione o implementazione di un portale web per il commercio elettronico e/o per la promozione dell’impresa; acquisto di nuovi strumenti, attrezzature e soluzioni digitali (p.es. POS Mobile per pagamenti elettronici, PC touch screen, stampanti, tablet anche per gestione comande, software gestionali, wi-fii per l’accesso gratuito a internet, ecc.). Per le aggregazioni d’impresa sono inoltre ammissibili spese di investimento relative al progetto comune (es. marchio di rete, sito web, APP, ecc.).  Nei locali non destinati ad attività commerciali (es. laboratori, magazzini, showrooms, ecc) le spese d’investimento saranno ammesse nel limite massimo di 5 mila euro.
   Gli interventi dovranno iniziare non prima del 1 gennaio 2020 e concludersi entro il 30 settembre 2020. La presentazione delle domande potrà avvenire a mezzo PEC a partire dalle ore 08.00 del 9.11.2019 e fino ad esaurimento delle risorse e comunque non oltre le ore 24.00 del 31/05/2020. La rendicontazione totale delle spese sostenute dovrà pervenire al Servizio Turismo, Commercio, Sport e Film Commission (Via Mario Angeloni, n. 61 - 06124 PG –indirizzoPEC: direzionesviluppo.regione@postacert.umbria.it) entro il 10.10.2020 a mezzo PEC, pena la decadenza del diritto ad ottenere il contributo concesso.

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