Briccialdi verso la statalizzazione, ecco i 4 milioni dal Governo

Arrivano a fine mese i soldi che permetteranno di estinguere il debito pregresso e di pagare gli stipendi ai docenti che nel 2021 diventeranno 'statali'. La soddisfazione della presidente Pellegrini e del direttore Gatti. Intanto partono i corsi di musica per i più piccoli

Via il debito pregresso e nuova vita per l’istituto musicale ‘Briccialdi’: arrivano i soldi del Governo: 4 milioni di euro entro il 30 novembre. Lo annuncia una finalmente sorridente Letizia Pellegrini, presidente del ‘Briccialdi’ dopo un lungo periodo buio di battaglie e preoccupazioni. Ora l’iter è in corso d’opera nel 2021 la statalizzazione sarà realtà. “Nel 2020 – dice la presidente - lo stanziamento statale coprirà debiti e stipendi per cui nel ‘21 tutti docenti passeranno a ruolo statale. I 4 milioni ci permetteranno di estinguere il debito che avevamo ereditato dalla precedente gestione, ovvero 1.300.000 euro, pagare gli stipendi arretrati dei docenti, cioè 500.000 euro, estinguere il debito con il Comune di Terni pari a 1.800.000 euro e coprire qualche altro pagamento arretrato e le eventuali more. Una volta estinti tutti i debiti il Briccialdi diventerà ufficialmente uno dei 16 istituti musicali ‘imbarcati’ nel processo di statalizzazione”.

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L’annuncio è stato dato in occasione della presentazione del nuovo progetto dell’istituto musicale Briccialdi di Terni ‘Musica è…alla scoperta di un’attitudine’, in collaborazione con la scuola popolare di musica ‘Donna Olimpia’ di Roma e finanziato dalla fondazione Carit. Si tratta di corsi di alfabetizzazione musicale per bambini dai 6 agli 11 anni che partiranno il prossimo 6 dicembre, per concludersi a giungo 2020. Per le iscrizioni – al costo di 240 euro a bambino – c’è tempo fino al 2 dicembre.

Insieme alla presidente anche il direttore Marco Gatti: “Con questi corsi –ha detto - parte il mio secondo mandato e il terzo capitolo del grande lavoro svolto negli ultimi tre anni nell’istituto Briccialdi. «l primo capitolo è stato quello di riconsegnare l’istituto alla città, il secondo riallacciare e consolidare i rapporti con le istituzioni, dal Ministero, alla fondazione Carit, fino alla Regione Umbria e il Comune di Terni, infine il terzo capitolo che apre al rapporto con gli altri soggetti che fanno musica sul territorio.

I corsi, 24 incontri da un’ora in programma ogni venerdì pomeriggio, sono affidati a Caterina Sebastiano, sotto la supervisione scientifica del professor Ciro Paduano, uno dei massimi esperti del settore.

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Francesco Filipponi: "Giudiciamo molto positivamente la notizia dei fondi in arrivo dall'attuale Governo"

"Giudiciamo molto positivamente la notizia dei fondi in arrivo dall'attuale Governo per il nostro Istituto Briccialdi, che assicurano il rispetto dei tempi sull'iter per la statalizzazione, e garantiscono sicurezza alla vita amministrativa del conservatorio - afferma in una nota il capogruppo Pd Francesco Filipponi - Questa decisione arriva anche dopo quanto avvenuto nelle ultime settimane, rispetto al rinnovo del contratto con il comune che abbiamo avallato. Questo traguardo è inoltre possibile, lo ricordiamo dopo quanto già avvenuto in sede di legge di bilancio nel 2017 (per il 2018) per la statalizzazione graduale e le convenzioni tra il Comune di Terni e l’Istituto fino al 2018. Prima del 2016, il Comune versava all’istituto oltre un milione di euro, poi in seguito 700mila euro per il 2016-17 oltre il comodato gratuito della sede. Senza questi sforzi, oggi saremmo di fronte ad un altro percorso. Ringraziamo nuovamente i docenti, gli studenti, i sindacati e le rsu che hanno seguito con noi tutto l'iter"

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