Case popolari, a Terni in 500 aspettano un alloggio. Il presidente dell'Ater: "Ce la mettiamo tutta per abbattere le liste d'attesa".

Bilancio di Alessandro Almadori dopo due mandati di presidenza Ater, in Umbria oltre 25mila persone occupano una casa popolare, in 5 anni qualificati 1.500 alloggi. L'Ater e la palazzina dell'ex Militia di via Campomicciolo: "Ancora non c'è un'idea, ma questo luogo è un valore aggiunto per la città" - INTERVISTA E FOTOGALLERY

Dopo 10 anni, ovvero due mandati, il presidente dell'Ater Umbria Alessandro Almadori saluta e fa il bilancio degli ultimi cinque anni di attività. Un bilancio solido, spieiga, con costanti ricavi, condizione fondamentali per portare avanti l’opera di mantenimento e di  riqualificazione, sia ordinaria che straordinaria, condotta in questi 10 anni sul  patrimonio immobiliare targato Ater. "Un grande sforzo - dice Almdori - in quanto non esistono fondi regionali o statali per incrementare nuove realizzazioni e dunque si va avanti con la manutenzione".

"In Umbria - spiega - l'Ater gestisce 10 mila alloggi, per il 60% a Perugia e per il 40% a Terni, che sono occupati da 25 mila persone  a canone sociale o a canone concordato". La manutenzione degli alloggi è un trend costante, case che vanno a rotazione, a disposizione dei richiedenti e degli aventi diritto. In cinque anni sono stati circa 1.500 gli alloggi qualificati per oltre 20 milioni di euro. Ancora ci sono case da riqualificare, circa 200 di cui una trentina nel Ternano. Ci sono però circa 500 famiglie in attesa di una casa, si spera di aumentare il numero con nuovi alloggi in corso di sistemazione. "Disponibilità a rendere disponibili le case anche per gli sfollati di via degli Arroni -  aggiunge Almadori - abbiamo incontrato queste persone fuori casa dal giorno dell'esplosione di fine dicembre, e ora stiamo valutando le esigenze e quello che abbiamo già pronto". La conferenza stampa di Almadori è stata organizzata presso la palazzina dell'ex Milizia di via Campomicciolo, di proprietà Ater, oggi una sorta d 'cattedrale nel deserto' di tremila metri quadrati ancora in attesa di essere destinata a qualcosa: "Lancio un invito e un augurio alla nuova governance Ater - dice  Almadori - affinché si possa trovare una giusta via per questo luogo che per Terni rappresenta unv alore aggiunto". Anni di studi su come destinare l'ex Militia, prima centro per la ricerca sulle cellule staminali del professor Angelo Vescovi, poi sede di dislocamento per alcuni laboratori del Santa Maria. Ma ancora oggi solo stanze grandi e libere: "Spero - precisa - che vi sia piena sinergia tra istituzioni ed enti per questo posto che, anche per la sua collocazione vicina all'ospedale, vede come sua vocazione naturale una destinazione d'uso per la sanità e la ricerca biomedica".

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