"Ecco perché la crisi non ci spaventa", la sfida di un imprenditore che rilancia per lo sviluppo del territorio

Rinnovo dei locali e aumento dei punti in città per l'azienda storica 'Fittuccia', dal 1975 con lo stesso coraggio. E oggi ancora di più - LE INTERVISTE- LA FOTOGALLERY

Era il 1975 quando Stelvio e Laura inziarono l'attività. Ogni giorno, dall'alba fino alla sera, lavoravano per la famiglia, nel negozio di vendita e nel laboratorio tra zucchero, panna, torte, pasticcini e creme. Di anno in anno l'azienda è cresciuta diventando un punto di riferimento per tutta la città. Oggi il figlio Stefano porta avanti la tradizione con la stessa voglia di lavorare e con la stessa qualità. Fittuccia è un nome che tutti i ternani conoscono. Per arrivare a tanto, però, c'è voluto molto sacrificio, ma Laura,oggi che Stelvio non c'è più, ricorda con le lacrime agli occhi la dedizione che fa andare avanti 'la nave' e lo dice guardando il figlio Stefano che si commuove mentre la moglie Iryna lo abbraccia. Fare azienda oggi, in questo momento di crisi perdurante, è una sfida, sicuramente un atto coraggoso ma Stefano, in controtendenza, segue le orme di famiglia e rilancia rinnovando lo storico locale e aumentando i punti vendita in città. "E' difficile - spiega - essere imprenditore in tempi odierni, ma noi ce la mettiamo tutta, lo sviluppo di un territorio deve necessariamente avere persone che si 'mettono in gioco' anche per la comunità, altrimenti il territorio muore". Rispetto della trazione e anche della 'ternanità', come precisano i Fittuccia, ingredienti genuini e in linea con le caratteristiche locali.

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