Il Terni Film Festival a rischio chiusura, parte la sottoscrizione: "Aiutateci a salvare un bene prezioso per la città"

Dopo quindici anni di storia “Popoli e Religioni” vede messo in discussione il suo futuro a causa delle gravi difficoltà economiche. Quest’anno il titolo del festival è “First Man” dedicato al cinquantesimo anniversario della conquista della Luna. In programma dal 9 al 17 novembre

Il Terni Film Festival rischia di chiudere. Dopo quindici anni di storia “Popoli e Religioni”, il più grande evento culturale della città di Terni e uno dei più importanti festival cinematografici al mondo dedicati al dialogo interculturale e interreligioso vede messo in discussione il suo futuro a causa delle sempre più gravi difficoltà economiche.

Il festival raccoglie ogni anno circa 9000 spettatori e propone cineforum, anteprime, attività con le scuole e i detenuti, tavole rotonde, incontri con l’autore ma anche mostre, concerti, spettacoli, esperienze di realtà virtuale, degustazioni, danze, e molto altro: il tutto ad ingresso gratuito.

Nato da una collaborazione tra l’Istituto di studi teologici e storico sociali e il Comune di Terni, il festival è oggi sostenuto economicamente dalla Fondazione Carit, l’associazione San Martino, la Regione Umbria e il Ministero per i beni e le attività culturali ma il budget sempre più ridotto non consente più di portare avanti questa esperienza.

Se per quattordici anni il festival è cresciuto nonostante la gravissima crisi economica è grazie al volontariato: l’intero staff lavora infatti gratuitamente senza percepire alcun compenso o rimborso; allo stesso modo nessuno degli ospiti riceve un gettone di presenza. Tutti coloro che animano il Terni Film Festival lo fanno per la passione e il desiderio di offrire un servizio alla promozione culturale e all’integrazione sociale.

Oggi però il budget a disposizione non consente di coprire più nemmeno le spese vive dell’organizzazione, ovvero noleggio dei film, affitto delle sale cinematografiche, tipografie, diritti Siae, trasporti, promozione e ospitalità.

Per questo è venuto il momento di chiedere aiuto alle tante persone che in questi anni ci hanno dimostrato stima ed affetto.

Qualsiasi cifra riusciremo a raccogliere potrà cambiare le sorti della prossima edizione e gettare le basi per il futuro della manifestazione.

Tutti coloro che sottoscriveranno un’offerta figureranno ufficialmente tra i promotori della prossima edizione.

Oggi parte la sottoscrizione e la racconlta di fondi tramite questo portale https://buonacausa.org/cause/terni-film-festival

POPOLI E RELIGIONI – TERNI FILM FESTIVAL

Popoli e Religioni – Terni Film Festival è un festival cinematografico internazionale che si svolge annualmente nel mese di novembre presso il multisala Cityplex Politeama a Terni e in altri luoghi della città; si occupa di dialogo interreligioso, integrazione degli immigrati, educazione al cinema e attività per i detenuti.

Il Festival è stato insignito per quattro anni consecutivi della medaglia del Presidente della Repubblica Italiana e della benedizione di papa Francesco ed è organizzato dall’Istituto di Studi Teologici e Storico-Sociali diretto da Stefania Parisi. Presidente onorario del festival è il regista polacco Krzysztof Zanussi, il direttore artistico è il giornalista Arnaldo Casali.

Promosso dalla Diocesi Terni Narni Amelia e dall’associazione San Martino gode del patrocinio del Comune di Terni e del Pontificio Consiglio per la Cultura e del sostegno della Regione Umbria, del Ministero per i beni e le attività culturali e della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.

Il festival prevede proiezioni per i detenuti nel carcere di Terni e matinée per gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori e dell’Università, anteprime nazionali e internazionali, incontri con gli autori, concerti, spettacoli teatrali, mostre e un concorso internazionale per lungometraggi, cortometraggi e documentari.

Uno degli obiettivi del festival è anche l’integrazione degli immigrati: per questo ogni anno il festival dedica un focus ad una diversa regione del mondo che coinvolge attivamente le comunità straniere con proiezioni, danze, esibizioni musicali, incontri e degustazioni di prodotti tipici. Dopo India, Polonia, America Latina, Cina, Bulgaria, Balcani, Scandinavia, Palestina, Marocco, Romania, India e Nigeria, quest’anno per la prima volta il focus sarà dedicato all’Italia: la giornata finale della kermesse sarà incentrata quindi su canti, danze ed eccellenze enogastronomiche del nostro Paese.

La madrina del festival è stata dal 2006 al 2012 Maria Grazia Cucinotta. Tra i tanti personaggi che hanno animato le sue tredici edizioni ci sono Enzo Decaro, Ellen Stewart, Enrico Brizzi, Vincenzo Cerami, Lina Wertmuller, Roberto Citran, Renzo Rossellini, Guido Chiesa, Liliana De Curtis, Emanuela Aureli, Silvano Agosti, Arnaldo Colasanti, Angelo Longoni, Adelmo Togliani, la sand artist Gabriella Compagnone, Luis Bacalov, Philomena Lee, Guglielmo Poggi, Ermes Maiolica, Sarah Maestri, Stefano Fresi, Paolo Graziosi, Lucilla Galeazzi, Uberto Pasolini, Luca Manfredi e Terence Hill.

Il festival costituisce una rete di festival cinematografici interreligiosi europei con le Giornate di Cinema e Riconciliazione di Notre-Dame de La Salette in Francia e il festival Sacrofilm di Zamosc in Polonia e nel 2018 ha ospitato il terzo incontro internazionale dei festival del cinema interreligioso.

Oltre al premio per il miglior film, migliore cortometraggio e migliore documentario, viene assegnato il premio Gastone Moschin per il cinema in Umbria e i premi per la regia, attore, attrice, sceneggiatura, colonna sonora, fotografia, effetti e l’Angelo di Dominioni alla Carriera.

Ogni anno una serata del festival è inoltre dedicata alla figura di Francesco d’Assisi, primo cristiano a dialogare pacificamente con un’altra religione, con anteprime, incontri, retrospettive e spettacoli.

Il festival, giunto alla tredicesima edizione, raccoglie mediamente circa 800 spettatori al giorno per 9 giornate. Tra gli artisti premiati Alessandro D’Alatri, Krzysztof Zanussi, Franco Battiato, Giuliano Montaldo, Lech Majewski, Jerzy Stuhr, Eugenio Barba, Amos Gitai, Ascanio Celestini, David Rondino, Nino Frassica, Elio Germano e la PFM.

Il festival ha anche prodotto tre documentari (Lo spirito di Assisi nel 2006, Sarajevo Adesso nel 2012 e Adesso in India nel 2018) e un libro: Tra cielo e terra. Cinema, artisti e religione curato da Arnaldo Casali e che raccoglie interventi e interviste – tra gli altri – di Angelo Branduardi, Giobbe Covatta, Corrado Guzzanti, Sabrina Impacciatore, Neri Marcorè, Davide Rondoni, Carlo Verdone, Nanni Moretti e Alice Rohrwacher (Pendragon, 2011).

Quest’anno il titolo del festival è “First Man” e le due giornate di apertura saranno interamente dedicate al cinquantesimo anniversario della conquista della luna con proiezioni, incontri, concerti, mostre e installazioni speciali.

Il festival è in programma a Terni dal 9 al 17 novembre e – come sempre – sarà completamente ad ingresso gratuito.

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