Inquinamento, ordinanza a singhiozzo: le polveri sottili si fermano a metà

Lunedì nuovi sforamenti, ieri livelli sotto la soglia tranne che a Maratta. L'assessore Salvati: "Andiamo avanti, dall'Aia prescrizioni più efficaci per contenere le emissioni diffuse delle acciaierie"

Fino a giovedì divieto di accendere i camini

Ordinanza a singhiozzo, la lotta all'inquinamento funziona a metà. Non arrivano indicazioni univoche dai dati dalle ultime rilevazioni sulla qualità dell'aria negli ultimi tre giorni di blocco del traffico. Dopo il boom di sforamenti dei livelli di pm10 nella giornata di domenica, le polveri sottili sono rientrate completamente sotto la soglia soltanto nella giornata di ieri. Lunedì infatti nuovi sforamenti a Le Grazie (61 microgrammi per metro cubo) e Maratta (53) mentre a Borgo Rivo (48) e Carrara (50) si è arrivati proprio al limite con la sola centralina di Prisciano ben al di sotto (31). Stesso dato che la stazione nella zona est della città ha restituito anche martedì così come quella di Maratta mentre a Borgo Rivo (37), Carrara (41) e Le Grazie (39) i livelli si sono abbassati.

Con questi numeri i provvedimenti anti inquinamento saranno automaticamente riproposti anche la prossima settimana. Ma a guardarli così sembrano dar ragione - fino a un certo punto - alle limitazioni all'uso dei camini e delle stufe a pellet che sono in vigore dal lunedì al giovedì ma questo sostanzialmente fidandosi della disciplina dei ternani e del rispetto dell'ordinanza visto che non ci sono controlli sull'effettivo rispetto del divieto di riscaldarsi a casa. Anche perché, oltre agli episodi di cronaca che dimostrano come c'è chi accende i camini anche a dispetto dell'ordinanza, sembrano essere in molti a interrogarsi sull'efficacia di tali provvedimenti a fronte delle emissioni industriali che insistono sulla Conca, dalle acciaierie di viale Brin all'inceneritore di Maratta. 

Per l'assessore all'Ambiente, Benedetta Salvati, che prossimamente sarà chiamata a fare una valutazione sui risultati dell'ordinanza, il dato di Borgo Rivo di domenica - 100 microgrammi per metro cubo - "è significativo". "Domenica non c'era il divieto di accendere i camini - dice - mentre nei giorni successivi il livello delle polveri è sceso". Eppure, poco distante, a Maratta, il dato è rimasto sopra la soglia consentita. "E' chiaro che anche le emissioni industriali hanno il loro peso - commenta - ma al momento sono questi gli interventi che possiamo mettere in campo come amministrazione comunale. Per quanto riguarda le acciaierie è in corso il rinnovo dell'Aia dalle quale dovrebbero arrivare prescrizioni più efficaci per limitare le emissioni diffuse". 

E la lunga fermata natalizia annunciata per le acciaierie potrebbe essere utile anche per capire ulteriormente quale è l'incidenza in termini quantitativi sulla presenza delle polveri sottili posto che dal punto di vista qualitativo è evidente anche dalle rilevazioni dell'Arpa la presenza massiccia di cromo, nichel e piombo nell'aria. 

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