La città che guarda ai ragazzi: in arrivo la Consulta dei giovani e tre punti informativi

Le iniziative, condivise con l'amministrazione, si svolgeranno presso i Centri giovanili gestiti da Actl e Ternana Marathon

Dopo le complesse questioni che hanno visto protagonisti i centri giovanili, tra sedi e assegnazioni, si inizia a lavorare a progettualità ben precise.
Ternana Marathon e la Cooperativa Sociale Actl hanno già avviato gli incontri con l'amministrazione comunale per progettare e condividere le attività future. Se per il Sant'Efebo la Cooperativa Actl ha ripreso in mano le fila di un discorso che dura da trent'anni, per la Ternana Marathon l'esperienza in via Irma Bandiera è iniziata ufficialmente il 28 dicembre, con l'inaugurazione del centro di via Irma Bandiera. Dopo alcuni piccoli interventi di manutenzione, l'associazione si è insediata e il 2020 sta iniziando con il piede giusto.

A fronte di un piccolo finanziamento da parte dell'amministrazione - circa 3mila euro totali -, infatti, le due realtà hanno iniziato a lavorare su un doppio fronte. Da un lato, gli Informagiovani, dall'altro la costituzione di una Consulta giovanile che vada a collaborare nell'elaborazione delle politiche dedicate ai ragazzi in città.

InformaGiovani

Gli Informagiovani saranno tre: uno al Sant'Efebo, uno nel centro giovanile di via Irma Bandiera nella sede di Cardeto della Ternana Marathon. “Dobbiamo predisporre gli spazi – afferma il presidente della Ternana Marathon Tommaso Moroni – e poi saremopronti ad aprire gli Informagiovani, con i quali vogliamo offrire ai ragazzi degli spazi idonei in cui chiedere informazioni su svariati argomenti e servizi, per far sì che tutti, anche nelle zone periferiche, siano in grado di conoscere quello che la città ha da offrire”.

La Consulta

Più lunghe le procedure per attivare la Consulta, ossia un organo consultivo del Comune, apolitico e super partes, composto da giovani tra i 16 e i 30 anni, che ha l'obiettivo di consentire ai giovani una partecipazione attiva alla vita civica della città, di uno strumento di dialogo con cui i giovani possono far sentire la propria voce nelle decisioni che li coinvolgono.
“Speriamo di riuscire a rendere la Consulta attiva entro la fine dell'anno – continua Moroni -, compatibilmente con i tempi necessari per l'attuazione della stessa. Dovremo capire bene come muoverci, creare l'associazione, pensare a come coinvolgere nella maniera più efficiente possibile i ragazzi che poi saranno i protagonisti di questa nuova esperienza, anche relativamente alle elezioni e all'attuazione delle proposte che potranno poi essere proposte all'amministrazione comunale”.

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