Musicista ternano che vive in Cina: “Mia moglie sta rischiando la vita combattendo per il bene di tutti”

È appena tornato a Terni, dopo aver preso precauzioni: “Fin troppo eccessive” ma ha lasciato sua moglie che lavora in ospedale: “E’ tenuta a tenere il servizio in questo stato di emergenza”

foto di repertorio

Emergenza Coronavirus in tutto il gigantesco stato cinese. Il virus miete vittime e paura soprattutto per chi lo vive da vicino. Francesco è tornato a Terni, dopo aver preso precauzioni: “Fin troppo eccessive” lasciando però sua moglie in ospedale. “Vivo in Cina da più di 10 anni, sono musicista stabile presso l'orchestra sinfonica di Guiyang. Ovviamente gli aspetti legati alla mia attività sono positivi, in quanto faccio il lavoro per il quale avevo studiato e sudato per anni. L'orchestra nella quale lavoro è molto ben organizzata ed il management si fa carico di tutti i problemi legati a trasporti, alloggi lasciando ai musicisti solo il compito di concentrarsi sulla performance. Lavoriamo cinque ore al giorno e facciamo una produzione diversa a settimana, ospitiamo musicisti da tutto il mondo lavorando infatti in un ambiente assolutamente internazionale”.

Il ritorno in Italia

Ho fatto due settimane di quarantena prima di partire, controlli all'aeroporto e sono tutt’ora in quarantena. Entrambi i momenti di clausura, i quali purtroppo ho dovuto imporre anche a mio figlio, sono stati volontari. Non avendo avuto nessun sintomo la quarantena è inutile in quanto non tossirei in giro. La scelta suggerita dal medico di famiglia è dovuta al fatto che a Terni gira - in questi giorni - una forte influenza. Se me la prendessi potrei sospettare di aver contratto il coronavirus, mobilitando 118 e strutture sofisticate magari per un comune mal di gola”

La paura e la fiducia

“La mia provincia – osserva il musicista - è distante da Wuhan, circa due ore di aereo ed essendo in veloce evoluzione, quindi ancora non completamente una meta per business, non attira molta gente. Tutto ciò ha consentito che il virus non si spargesse molto dalle nostre parti. Il Coronavirus l’ho scoperto subito dato che mia moglie lavora in ospedale, quindi da subito abbiamo preso precauzioni forse pure eccessive”

“La gente reduce dalla Sars ha paura, c'è psicosi, ma una cosa positiva è che i cinesi hanno fiducia cieca nel loro governo il quale infatti si sta rivelando assolutamente all'altezza del caso, costruendo ospedali a tempo record.” La situazione? “Mascherine a parte, obbligatorie nei mezzi pubblici e supermercati ci sono staff di medici in giro, nei supermercati, nelle aree residenziali a controllare la febbre alla gente e semmai prendere provvedimenti. Prima che partissi, una settimana fa, i condomìni erano chiusi ai soli condomini che vi vivono per evitare ogni rischio di contagio. La città viene disinfettata in ogni angolo lasciando un odore che ricorda il corridoio di un ospedale”.

“Come detto in precedenza – afferma Francesco – mi trovo in Italia”. Riavvolgendo il nastro dell’ultimo periodo: “Erano comunque i giorni del capodanno cinese, la festa più importante per loro dove per un mese è tutto chiuso. La gente sta in casa con la famiglia, quindi mi sono trovato confinato nella mia abitazione a prescindere. A proposito di ciò, uno dei problemi scatenanti è stato che per via del capodanno cinese, a causa della gente che lavorava a Wuhan studenti, turisti, lavoratori stavano tornando nelle proprie città per stare in famiglia. Si è dunque propagato il virus; parimenti chi può sfruttare le ferie del capodanno viaggia in giro per il mondo: da qui il pugno di ferro del governo che ha bloccato la città”.

Rapporti con i cinesi? “C'è diffidenza in questo momento ma è una cosa buona a mio avviso perché mantiene un livello di igiene più alto”. L'episodio che mi ha colpito? “Il giorno che ho deciso di partire, vedendo mio figlio di tre anni ormai in casa da due settimane che mi pregava di uscire perché ovviamente annoiato. Ho preso due last minute e sono venuto a Terni.

Purtroppo ci siamo dovuti separare da mia moglie che, essendo infermiera, è tenuta a tenere il servizio in questo stato di emergenza. Chiudo con una preghiera per mia moglie e tutti quelli che stanno rischiando la vita combattendo per il bene di tutti”

Oltre a svolgere la professione di musicista Francesco è un ottimo fotografo e per il nostro portale www.ternitoday.it ci ha confezionato delle foto della Cina. Le alleghiamo nella gallery perché, anche se esulano dal problema del virus, occorre ricordare che in quella gigantesca nazione: “C’è molto di bello da vedere”.

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