Lo “sgambetto” dei boss della musica, i My Mine raccontano: così ci hanno scippato il Disco d’oro

La band ternana scalò le classifiche di mezza Europa con il singolo “Hypnotic Tango”. E oggi Danilo Rosati rivela: quel giorno che sparirono 40mila copie del nostro disco…

I My Mine negli anni '80

“Questo che sto per dire lo tengo dentro dal 1984 e mi sono stancato di tenerlo nascosto. Dovevamo ricevere il Disco d’oro per le copie vendute. Ma quel riconoscimento non avvenne mai. Sparito nel nulla”. Svela oggi, a distanza di tanti anni, i retroscena di un successo musicale internazionale Danilo Rosati, musicista ternano che negli anni Ottanta faceva parte del gruppo My Mine, tutti ragazzi ternani con un sogno nel cassetto diventato poi realtà: la scalata delle classifiche mondiali.

Danilo oggi scrive un post sulla sua pagina Facebook e racconta un particolare che nessuno sapeva: “Senza fare nomi, nel 1984 dovevamo, come MY MINE, ricevere in riconoscimento il DISCO D’ORO eventualmente le nostre vendite avessero oltrepassato il numero delle 500.000 copie vendute, e questo per 40.000 copie, scomparse il giorno dopo la stampa in CGD MESSAGGERIE MUSICALI, non avvenne. In Italia – scrive ancora - si è sempre verificato questo, i boss possono permettersi di affondare i concorrenti anche più meritevoli. In Germania vendemmo 70.000 copie in un giorno, mentre in Italia all’interno della nostra casa discografica CGD chi doveva tutelare le vendite ha diversamente sabotato il nostro prodotto che ci avrebbe inevitabilmente proiettato nelle classifiche di vendita del single”.

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Un boccone amaro, ma ora Danilo si toglie il sassolino dalla scarpa: “Il nostro allora editore discografico semplicemente si limitò quel giorno a farci sapere che non sapeva come 40.000 copie stampate e pronte per la distribuzione scomparvero nel nulla”.

Un successo enorme. “Hypnotic Tango”, questo il titolo del brano “bomba” che scalò tutte le più importanti classifiche in un’epoca d’oro per la musica, quella degli anni Ottanta. Stefano Micheli voce, Carlo Malatesta chitarra e synth. Danilo Rosati programming, drum machine e synth, questa la vecchia formazione. Un inizio facendo sperimentazione: in era “New Romantic” dominata da Duran Duran e Spandau Ballet. I My Mine erano diversi, usavano strumenti elettronici e abbinavano immagini, cercavano nuovi stili e nuovi suoni. Così è nato Hypnotic Tango. Che “spaccò” diventando una hit. Da qui si susseguirono una serie di successi, colonna sonora del famoso programma Rai DiscoRing, primi in classifica in Germania e tra i primi in tutta Europa. Un periodo entusiasmante: ospiti in programmi televisivi tedeschi, francesi, spagnoli. Articoli sui giornali specializzati e tanti fans. Poi però il secondo singolo “Zorro” non riuscì a raggiungere lo stesso successo. Un periodo buio, poi la separazione.

nuova formazione-2A distanza di anni i My Mine di recente sono tornati a suonare con formazione nuova: Ilaria Melis voce, Carlo Malatesta synth, Danilo Rosati Synth. Sono usciti due lavori “Like a fool” e “Love is in the sky”. Torneranno a proporre qualche nuovo brano?

“Per ora stiamo meditando - dice Danilo - Non è facile dopo due anni e mezzo di lavoro gestito tra studio di registrazione e riprese video dover impostare nuovi programmi e progetti. Se torniamo, prima ci dedicheremo fondamentalmente a progetti di laboratorio elettronico sperimentale. Crediamo che solo attraverso la sperimentazione la musica (odiernamente defunta) potrà risorgere e dare positivamente cose importanti. Adesso con il fenomeno commerciale trapper, non esistono chances e, è dura dirlo, non esiste cultura musicale. Il business commerciale non ha competenze artistiche, non ne ha mai avute”.

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