San Valentino, il santo patrono di Terni fa il giro del mondo: media e social scatenati

Qualcuno però ricorda: “Lo sapevate che San Valentino è il patrono della città di Terni?” Torna così in auge il vecchio dibattito sulla valorizzazione del brand

basilica

Terni, the birthplace of Saint Valentine in Italy” scrive il Daily Star noto tabloid britannico riprendendo la notizia di BBC news. Come riportato stamane dopo Giappone e Francia la città guarda agli Stati Uniti per aprire un nuovo gemellaggio. Una notizia che è rimbalzata fino al Perù, riportata dal quotidiano ‘La Republica’. Perché abbiamo deciso di evidenziare che Terni è la città Natale di San Valentino in Italia? La risposta è evidente. Come ogni anno si sottolinea come il brand, legato al patrono degli innamorati, sia poco spendibile o comunque altrettanto utilizzato per promuovere la città e le sue iniziative.

Orbene, ognuno giustamente fa le proprie sacrosante considerazioni. In questi giorni, grazie alle iniziative promosse, migliaia di persone di riverseranno tra il centro cittadino, la fiera e la Basilica pronta ad ospitare l’ormai tradizionale ‘Festa della promessa’ dove centinaia di giovani - provenienti da tutta Italia - sono pronti a giurare amore eterno, l’uno per l’altro. Basterebbe poi dare un’occhiata su twitter per verificare i cinguettii delle testate internazionali.

Dalla Polonia alla Francia passando al Portogallo alla Spagna al Regno Unito al Cile ed agli Stati Uniti. A Rai radio 1 è stata ripercorsa la storia del santo e della festa ricordando come: “La tradizione risale all'epoca romana, nel 496 dopo Cristo, quando l'allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia ovvero gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. Questi riti erano apertamente in contrasto con la morale e l'idea di amore dei cristiani”. C’è chi ha evidenziato le differenze tra il San Valentino di Maia venerato a Merano e quello ‘ternano’ patrono degli innamorati. E chi, come Vanity fair, pone questa riflessione: “Chissà se il povero Valentino, martire e per questo santo, avrebbe mai immaginato che la giornata a lui dedicata sarebbe diventata la più chiassosa delle feste per innamorati”.

Social network scatenati

Ed i social come rispondono? Naturalmente scatenandosi. Basti pensare che instagram al momento conta 1,3 milioni di post con l’hastag San Valentino. Ce ne sono tutti i tipi per celebrare tale ricorrenza. Essendo ormai estesa in tutto il mondo si raggiungono i 2,2 milioni di post per ‘Valentine day’ dando una dimensione di universalità alla festa. Insomma bene le iniziative, ricordiamo anche la Maratona internazionale di domenica, bene cercare di espandersi ma ancora meglio veicolare ulteriormente il messaggio. In fondo stamattina vedere coppie, provenienti da altre nazioni, che si facevano dei selfie davanti alla Basilica ha fatto sicuramente piacere. Magari se ne potrebbero contare ancora di più il prossimo anno.

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