La segnalazione: “Il calvario di mia moglie disabile. Al pronto soccorso lavorato con professionalità"

I fatti raccontati da A.B. dopo quanto capitato ieri durante la giornata: “E’ stata trasportata al reparto alle 18 dopo nove ore di attesa”

Ospedale (foto di repertorio)

La redazione di www.ternitoday.it riporta la segnalazione di un lettore A.B. che racconta quanto accaduto nella giornata di ieri.

“Mi sono recato al pronto soccorso con mia moglie - gravemente malata - a seguito di una sospetta occlusione. È celebrolesa, è afflitta da sclerosi multipla, Peg e non comunica. Alle 8,15 circa sono entrato e una volta ricevuta la prima assistenza è stata sottoposta ad una lastra. Fin qui –osserva il lettore – non posso assolutamente lamentarmi. Tuttavia, quello che è capitato dopo mi ha fatto davvero arrabbiare. Dalle 9 alle 18 infatti è stata sistemata su un lettino, in attesa di essere trasferita a reparto. Non chiedo alcun tipo di favoritismo ma, in queste circostanze, credo che le persone come lei, nelle condizioni in cui si trova, debbano ricevere un trattamento diverso. Al pronto soccorso ho ricevuto assistenza e professionalità da parte degli operatori - ci tengo a precisare tutto ciò - da parte di personale medico, infermieri e caposala. E' stato dopo che siamo stati costretti ad attendere che si liberasse un posto all'ospedale. 

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Aggiungo che non comunicando, in caso di necessità come andare al bagno, mangiare, bere ha sempre bisogno di supporto. A maggior ragione in caso di somministrazione di farmaci. Non può essere lasciata da sola. È un paziente in condizioni critiche e deve essere tutelata per questo”. Il lettore poi afferma: “Non è la prima volta che accade. Una situazione critica risolta dopo tante ore di attesa davvero snervante”.

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