Ternano nell’area al centro del contagio da Coronavirus: “Paura c’è. La percezione è diversa dalla realtà”

Federico vive in un borgo nel comune di Livraga a dieci chilometri da Casalpusterlengo nel lodigiano

foto di repertorio

Cresce l’apprensione per il Coronavirus. La situazione è in aggiornamento ed il numero di contagi è in continua evoluzione. Al momento particolarmente colpita l’area del lodigiano, al confine con l’Emilia Romagna, soprattutto Casalpusterlengo dove, è notizia poco fa, è deceduta una donna. Abbiamo contattato Federico, giovane ternano residente in una frazione di Livraga, comune situato a dieci chilometri dal focolaio del contagio, per capire come si stanno vivendo questi momenti:

La paura c’è, si avverte, è palpabile. Spesso mi sposto verso Milano. Ormai già da diversi giorni era tangibile. In particolar modo nei confronti dei cinesi la cui diffidenza cresce sempre più. E’ capitato ad esempio in metropolitana dove se ne stavano da parte. Cito un esempio di cui sono stato testimone. Quando si è sentito il loro accento milanese la tensione poi è scemata. Paradossalmente però i primi contagi sono stati annunciati in campagna, rispetto alla metropoli dove il rischio è notevolmente maggiore, in virtù della presenza di centinaia di migliaia di persone.”

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Sei uscito ieri sera? “Certo, non ci sono divieti in tal senso, quantomeno al momento. La percezione è diversa dalla realtà nella quale viviamo. La criticità è reale ma quello traspare è un pochino diverso da ciò che sta accadendo. Ad esempio ieri sono stato passato in un campo di calcio ed i ragazzi si stavano allenando normalmente. Per carità magari a Casalpusterlengo è diverso, ci sono ulteriori restrizioni. Stiamo parlando di piccole comunità dove c’è solidarietà ed aiuto. Ciò che dice una persona poi viene presa come verità per tutti. Paura ok ma allarmismo esagerato, quantomeno ad ora. Hanno permesso una sorta di autoquarantena quindi se vuoi puoi stare tranquillamente a casa, altrimenti non ci sono impedimenti nel girare il paese e le zone limitrofe. Siamo davvero vicini all’area sensibile”. Sai che sta crescendo la preoccupazione rispetto a ciò che emerge ora dopo ora?: “Si ma infatti è comprensibile. Come la stiamo vivendo qui è una paura consapevole. Tenendo dei comportamenti conformi si possono evitare complicazioni”

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