Terni, ecco la rivoluzione del traffico: zone 30, metropolitane e via le auto dai parcheggi del centro

I dettagli del Piano urbano per la mobilità sostenibile: così cambia anche la stazione ferroviaria, via alla sperimentazione dei piccoli mezzi a trazione elettrica

Zone 30, metropolitane di superficie e strade libere – o quasi – da auto parcheggiate. I tratti più salienti della Terni di domani sono descritti nella proposta di Piano urbano per la mobilità sostenibile che la giunta municipale di Terni ha adottato lo scorso 30 agosto. Si tratta di un dossier di oltre 200 pagine in cui vengono elencati i possibili provvedimenti che, entro il 2030, daranno un volto nuovo non solo alla circolazione ma a tutta la città dell’acciaio. Ecco alcuni degli elementi più significativi del piano.

Le zone 30

Le città 30 sono luoghi urbani dove si punta ad una fluidificazione lenta del traffico - riducendo al minimo i fenomeni di “stop and go” - che massimizza, tra l’altro, la capacità delle strade puntando ad una condivisione degli spazi tra i vari utenti che nelle strade si muovono (pedoni, ciclisti, auto, trasporto pubblico etc). Il Pums Terni-Narni ha individuato una serie di nodi (10 punti singolari) su cui condurre una pianificazione/progettazione in grado di migliorare la sicurezza e la fluidità. Alcuni nodi appartengono al quadrante nord della città (Borgo Rivo-Campitello), una proposta interessa il quartiere racchiuso all’interno di via Lessini e via del Maggio. Altri interventi sono collocati nel quadrante sud della città, in corrispondenza di via Turati e dell’ospedale. Una attenzione particolare è stata poi riservata al nodo di traffico che alimenterà l’area del nuovo palazzetto dello sport, tra viale dello Stadio e la zona dell’ex foro boario. Analogamente, una importante proposta progettuale va a regolare una intersezione, oggi particolarmente pericolosa, collocata subito in uscita dal sottopasso ferroviario di viale Cesare Battisti.
Il Pums prevede la possibile istituzione di zone 30 nello specifico nel quartiere sant’Agnese, a Città giardino, nella perimetrazione corrispondente alla zona a traffico limitato del centro di Terni, nella zona Cardeto, a Santa Maria Regina e nella zona di via Vico (stazione) e, più in generale, attorno alle scuole. Le zone 30 saranno distinte con porte d’ingresso e nuova segnaletica orizzontale e verticale. Nelle zone 30 potrebbe essere incentivato l’utilizzo di veicoli elettrici di piccole dimensioni come monopattini, hoverboard, segway e monowheel.

I parcheggi

Per quanto riguarda i parcheggi, l’obiettivo è quello di un graduale trasferimento della sosta lungo strada per favorire la fluidificazione lenta e recuperare spazi per la sicurezza della mobilità dolce e delle utenze deboli. Per questo si cercherà di armonizzare le tariffe e di incentivare i parcheggi di scambio collocati presso i quattro “hub” principali della città: via Proietti Divi, l’area dello Staino, il parcheggio del cimitero e l’area “sud servizi” ossia la zona di corso del Popolo.
Si prevede di incrementare le tariffe della sosta su strada, mentre per i residenti si potrebbe puntare a incoraggiare il trasferimento della seconda e terza auto di proprietà nei parcheggi più esterni, magari immaginando una “riserva” nei parcheggi a pagamento.

Una città “metropolitana”

Nel Pums occupa uno spazio importante il capitolo dedicato al “sistema metropolitano dell’area vasta Terni-Narni e della città di Terni” che ipotizza “la configurazione di un servizio metropolitano a guida vincolata, utilizzando le linee ferroviarie esistenti” come la Terni-Perugia, la Terni-Rieti-L’Aquila e la Terni-Orte-Roma.
“La proposta del Pums è quella di realizzare un vero e proprio servizio metropolitano, cadenzato a 20 e 40 minuti a seconda delle fasce orarie, che in una prima fase prevede l’impegno della linea Narni scalo-Terni, in una seconda fase viene implementato alla linea Cesi-Terni e in un assetto finale può ricomprendere la linea Terni-Rieti”. Alle fermate già esistenti - e da ripristinare per quanto riguarda la linea Terni-Cesi - se ne potrebbe aggiungere una nova “in corrispondenza dell’area intermodale di Maratta. Qui può essere realizzato un grande parcheggio di scambio da 3/4mila posti auto, servito da una navetta metropolitana a frequenza verso Narni scalo e Terni centrale”.
La stazione centrale di Terni - prosegue il Pums - deve essere potenziata: gli attuali 5 binari per il servizio viaggiatori devono essere portati almeno a 7/8 in modo da poter instradare i 2 nuovi servizi metropolitani provenienti da Narni scalo e Cesi. Attraverso l’allargamento dei 2 sottopassi pedonali esistenti e la trasformazione dei binari 6 e 7 da merci a passeggeri si creano le condizioni per far partire il servizio metropolitano su ferro. Analogamente, nella stazione di Narni scalo in cui non vi sono più scambi, occorre ripristinare i collegamenti tra i binari 1, 2, 3 e 4 per facilitare il servizio a navetta di andata e ritorno”.
Il piano ipotizza una frequenza di 44 corse al giorno a fronte di una utenza media giornaliera di 2.300/3.000 persone (60-70 utenti a corsa) con una tariffa pari a circa 1,2/1,4 euro ad utente. “L’esercizio può essere assolto con 2 navette (treni leggeri tipo Pop e Rock) che incrociano in un punto intermedio della tratta”.

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