Tre detenuti protagonisti di episodi di autolesionismo, resta altissima la tensione in carcere

Gli episodi si sono verificati ieri pomeriggio mentre le delegazioni sindacali erano state ricevute dal prefetto

carcere

Resta altissima la tensione nella casa circondariale ternana. Altri episodi si sono registrati ieri pomeriggio, mentre le delegazioni sindacali erano dal prefetto. Ancora una volta il personale di polizia penitenziaria è stato trattenuto in servizio continuativo per l’intera giornata. Questa volta si tratta di tre detenuti nordafricani che si sono resi protagonisti, sempre per futili motivi, di episodi di autolesionismo.

Gli episodi nel dettaglio

"Due di loro - raccontano dalla Segreteria Provinciale del SAPPE - mentre venivano accompagnati presso la locale infermeria, per le cure mediche, hanno dapprima posto resistenza passiva poi hanno tentato di aggredire il personale in servizio. Uno dei due ha simulato il suicidio e successivamente visitato dal medico di guardia veniva assegnato in una stanza priva di suppellettili, per evitare che si facesse di nuovo del male. Ma proprio mentre veniva liberata da oggetti che poteva usare per autolesionismo, il detenuto dava di nuovo in escandescenza, minacciando pesantemente i colleghi. Ristabilita la calma in quel luogo, il personale veniva dirottato verso le due sezioni detentive più “calde” per l’immissione alla socialità dei detenuti, quando uno di loro -a rischio radicalizzazione islamica- armato di lametta, minacciava il personale presente. Sono giorni e giorni che questo detenuto impunemente detta le condizioni di vivibilità all’interno della sezione detentiva. Riportata la sezione in sicurezza, dopo circa dodici ore di servizio il personale poteva finalmente tornare dalle proprie famiglie. Si attendono ormai quotidianamente gli eventi critici che sembrano non avere fine. Ci chiediamo – sottolinea la Segreteria Provinciale- dove sia l’Amministrazione Penitenziaria in tutto questo. Ecco perché il SAPPE non revoca lo stato di agitazione del personale aderente.

Movimento cinque stelle: "Seguiamo direttamente costa sta accadendo"

"Stiamo seguendo direttamente quanto accade in queste ore nel carcere di Terni con situazioni al limite nella gestione dei detenuti. Ci attiveremo in tutti i modi per potere capire come risolvere la situazione, anche coinvolgendo il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che ha sempre mostrato enorme sensibilità sulla situazione delle carceri italiane. Il personale di polizia penitenziaria svolge un lavoro encomiabile e spesso al limite della sopportazione e ci auguriamo che la situazione si risolva quanto prima". La nota congiunta è stata firmata dai senatori umbri Emma Pavanelli e Stefano Lucidi e i deputati Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella.

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