Acciai Speciali Terni, intesa raggiunta sulla cassa integrazione: i dettagli dell’accordo

L’istituto coprirà tre settimane nel periodo compreso tra il 14 di marzo ed il 3 aprile. I dipendenti potranno anche utilizzare i permessi annui retribuiti ad integrazione

foto di repertorio

Una riunione fiume tra le parti che ha portato al raggiungimento della sospirata intesa. Si è svolto, nella giornata di ieri, l’esame congiunto tra Acciai Speciali Terni e le segreterie territoriali FIM, FIOM, UILM, FISMIC CONFSAL, UGL, USB Lavoro Privato in rappresentanza anche della RSU eletta in AST unità produttiva di Terni. Al termine dello stesso, in modalità telematica, è stato sottoscritto un accordo che prevede l’attivazione dell’istituto della CIGO (cassa integrazione ordinaria) fino ad un massimo di 2305 dipendenti, distinti in 125 quadri, 497 impiegati e 1683 operai rispetto ad un organico aziendale composto da 2335 lavoratori. Il periodo di integrazione salariale è compreso tra il 14 marzo ed il prossimo 3 aprile.

I dettagli dell’accordo

Sono diversi i punti concordati sui quali verte l’accordo tra le parti. In primo luogo, anche in termini di assicurare una tenuta salariale dei lavoratori, prima di ricorrere all’ammortizzatore ordinario si procederà all’abbattimento individuale dei residui ferie maturati e non goduti nel corso dell’anno precedente. Fatte salve le ferie maturate in quello in corso, avranno accesso all’ammortizzatore sociale ordinario tutti i lavoratori che avranno un residuo ferie anni precedenti uguale o inferiore a 20 ore alla data del 31 dicembre 2019. Salvo diversa richiesta del lavoratore viene confermato, in caso di capienza, l’integrazione della prestazione con i permessi annui retribuiti. Infine i dipendenti assunti dopo il 23 febbraio saranno collocati in un periodo di addestramento/formazione, anche in via telematica.

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A tal proposito le segreterie telematiche, una volta raggiunto l’accordo, credono che l’ammortizzatore sociale serva: “A tutelare i lavoratori e le lavoratrici di Acciai Speciali Terni all’interno degli strumenti previsti per ridurre il rischio da contagio Covid-19 visto anche il momento di particolare incertezza dovuto all’emergenza sanitaria, le sue possibili ricadute con il rischio di penalizzare pesantemente i lavoratori in termini di salario”.

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