Colpisce il capotreno con una testata perché non voleva farlo salire senza biglietto

L'episodio questa mattina alla stazione di Alviano, l'uomo trasportato all'ospedale di Orvieto: arrestato l’aggressore, è un venditore ambulante

L'aggressione è avvenuta sul treno

Resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate. Con queste accuse un 50enne campano, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri di Lugnano in Teverina dopo aver aggredito con una testata al volto il capotreno 36enne del Regionale veloce 2305 sul quale aveva provato a salire senza biglietto.

L'episodio si è verificato intorno alle 9,15 alla stazione di Alviano mentre il convoglio era in attesa di ripartire. L’uomo è salito sul treno dalla porta dove si trovava il capotreno che gli ha chiesto il biglietto e non solo il 50enne campano gli ha risposto che non lo aveva ma gli ha sferrato anche una testata che lo ha colpito al volto e poi è scappato.

È stato ritrovato poco dopo nei pressi dell’abitato di Alviano scalo e condotto prima nella cella di sicurezza della caserma di Lugnano e poi al carcere Sabbione in attesa del processo per direttissima che ci sarà domani mattina al tribunale di Terni. 

L'aggressore, venditore ambulante di generi alimentari abusivo sui treni, già in passato è stato denunciato dallo stesso capotreno per episodi simili. Dopo l'aggressione il treno proveniente da Firenze e diretto a Roma Tiburtina è stato fermato in stazione e i circa 100 viaggiatori hanno dovuto attendere l’arrivo di un altro capotreno prima di ripartire dopo circa un’ora. Questo è costato al 50enne campano anche l’accusa di interruzione di pubblico servizio. Trenitalia ha già fatto sapere che offrirà assistenza legale gratuita al capotreno aggredito che è già stato dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale di Orvieto dove era stato accompagnato. Per lui trauma contusivo al labbro superiore e prognosi di dieci giorni.

Nel corso dei controlli all'interno della stazione ferroviaria di Alviano è stato identificato anche un altro venditore ambulante originario della provincia di Napoli, del tutto estraneo alla vicenda, per il quale i carabinieri di Lugnano in Teverina stanno procedendo con una proposta di foglio di via obbligatorio.

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