Furto in Comune: ladri in fuga con pistole, soldi e documenti

Il blitz nella sede del Municipio di Amelia: i malviventi hanno preso le armi custodite in cassaforte, circa duemila euro e carte d’identità in bianco. Indagano i carabinieri

Due, forse tre persone. Sapevano bene come e dove cercare. Ma prima di fuggire hanno avuto uno scrupolo: indagano i carabinieri di Amelia sul colpo messo a segno qualche notte fa a Palazzo Matteotti, sede del Comune di Amelia.

I malviventi hanno avuto accesso agli uffici del Municipio e sono entrati in azione in alcuni punti ben precisi. All’anagrafe hanno svuotato i cassetti e infilato nel bottino circa duemila euro, ossia i soldi incassati per i diritti di segreteria. Poi, scartabellando, hanno preso anche alcune carte d’identità ancora da compilare.

È probabile però che il loro obiettivo fossa un altro. Da una cassaforte sono infatti state rubate due pistole appartenenti al corpo di polizia municipale. Non risulta che la cassaforte sia stata forzata ed è quindi probabile che i ladri sapessero dove trovare la chiave. Oppure hanno avuto un buon fiuto e una robusta dose di fortuna.

Particolare il fatto che abbiano preso le armi ma non le munizioni. Forse perché può essere sufficiente possedere un’arma ma non è necessario – e anzi è particolarmente pericoloso – usarla per evitare conseguenze ben più gravi.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il puzzle, mettendo assieme gli indizi e gli elementi a disposizione per provare a tracciare un profilo della banda. L’idea è che si tratti di una banda di professionisti che hanno agito dopo avere studiato molto accuratamente il loro bersaglio.

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