Cacciatore scomparso, “così lo abbiamo ritrovato”: era in fondo ad un fosso, lo ho accarezzato ed ha aperto gli occhi

Il racconto dei soccorsi in prima persona, l’assessore amerino Proietti Scorsoni: “Quando lo abbiamo chiamato, il suo cane Zorro ha abbaiato e ci ha permesso di rintracciarl”

Avio Proietti Scorsoni

Una notte con il fiato in gola. La pioggia, il vento e la paura di scoprire qualcosa di terribile. Sono state ore concitate, anguste. Fino a quando: “Questa mattina alle 10 abbiamo ritrovato Mario”.

Il racconto delle ricerche e di quell’incontro tanto atteso lo fa Avio Proietti Scorsoni, assessore del Comune di Amelia con delega alla protezione civile, che ha partecipato al team di soccorritori che dalla serata di ieri, lunedì 4 novembre, si sono messi sulle tracce del cacciatore ottantenne uscito dalla sua casa di Collicello, nelle campagne amerine, senza fare ritorno.

“Dopo essere stati informati e coordinati dai vigili del fuoco – scrive Proietti Scorsoni - ci siamo avviati, per un tratto con le auto e per un altro a piedi, verso una zona boschiva impervia seguendo il consiglio di un ex dipendente comunale conoscitore del luogo”.

Mentre battono palmo a palmo i boschi della zona, uno dei soccorritori suggerisce di cominciare a chiamare il cacciatore scomparso. “Lo chiamo ed il silenzio viene rotto dall’abbaiare di un cane”. SI tratta di Zorro, il bretoncino che per tutta la notte è stato accanto al pensionato ed ha messo i soccorritori sulle sue tracce.

“Abbiamo accelerato in quella direzione e poco dopo, dall’alto, lo abbiamo visto esanime in fondo ad un fosso profondo. Sono sceso, quando mi sono avvicinato e lo ho accarezzato ha aperto gli occhi senza parlare. Ho provato una sensazione bellissima nel vedere la vita dopo averla immaginata persa. Nel contempo il cane sembrava impazzito dalla contentezza. Sono scattate immediatamente le richieste di aiuto e la comunicazione alla famiglia. I soccorsi sono arrivati velocemente”.

Proietti Scorsoni passa poi in rassegna tutti quelli che hanno preso parte all’attività di ricerca: i vigili del fuoco, il Soccorso alpino, i carabinieri (con il maresciallo Roberto Saba è da ieri sera che siamo stati in continuo contatto) i carabinieri forestali, il Cisom, la Cri di Avigliano Umbro, altri volontari e l’ingegner Claudio Monzi dell’Anci. “Li ringrazio tutti per la dedizione, la professionalità e l’alto grado di efficienza che hanno dimostrato nel gestire l’emergenza”.

“Ringrazio gli operai ed il personale tecnico del Comune con i quali – aggiunge l’assessore - divisi in due squadre, ho condiviso la gioia di ritrovare una persona: Vincenzo, Lauro, Raviso, Marco, Luciano, Giovanni e l’ing. Ferdinandi responsabile della nostra protezione civile. Ringrazio la pro loco di Collicello per averci messo a disposizione la loro sede per permettere l’allestimento del centro di coordinamento delle operazioni”.

Gli ultimi fotogrammi della vicenda: “Nel piccolo bar della proloco si respirava un’aria di festa: commovente l’incontro con la famiglia, riconoscente per avergli restituito il proprio congiunto. Ora speriamo che Mario, ricoverato all’ospedale di Terni, non abbia serie conseguenze e possa guarire in fretta”.

“Scusate – dice infine l’assessore - mi sono dimenticato di ringraziare il nostro eroe Zorro, il bretoncino che lo ha vegliato tutta la notte e ci ha permesso di ritrovarlo”.

“Purtroppo – è l’ultimo pensiero - concludo con le condoglianze rivolte al corpo dei vigili del fuoco per le vittime di Alessandria”.

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