Coraggio e responsabilità: i sindaci del ternano affrontano il Coronavirus. Una speranza per il futuro

Un costante aggiornamento per fornire alle comunità le informazioni utili e propedeutiche per affrontare l’emergenza

foto di repertorio

Un bel segnale che dà speranza per il presente e soprattutto per il futuro. I sindaci del territorio ternano, come stanno facendo anche i colleghi del resto del paese, hanno instaurato un rapporto ancora più diretto con i propri cittadini. In un momento così delicato occorre una maggiore presenza e soprattutto efficacia, nel fornire tutte le informazioni utili e propedeutiche per affrontare l’emergenza. Così sta accadendo sfidando il male oscuro con coraggio e responsabilità.

L’importanza della comunicazione

Sono sempre più numerosi i messaggi che compaiono sui canali ufficiali dei singoli municipi. C’è chi come Francesco De Rebotti (Narni) ha addirittura numerato tutte le proprie comunicazioni, permettendo agli utenti di avere un’informazione ancora più capillare. Il primo cittadino di Amelia Laura Pernazza si è dovuta confrontare con sempre più frequenti rumors di contagi, i quali potevano mettere ancora più apprensione alla cittadinanza. Ne è uscita con sangue freddo e tempismo, annunciando poi la lieta notizia: nessuno tra gli operatori sanitari venuti a contatto con la signora di Orvieto, poi deceduta, sono risultati postivi al tampone.

Purtroppo però ci sono anche comunicazioni dolorose da fare. È capitato alla Pernazza come a Giuseppe Malvetani di Stroncone, Roberta Tardani di Orvieto ed al giovane sindaco di Montecchio Federico Gori. Messaggi di cordoglio e dal grande impatto sociale nell’apportare equilibrio e un senso civico diffuso in un contesto di situazione davvero delicata. Da una parte parole di conforto alle famiglie colpite dal lutto, dall’altra tranquillizzare le proprie comunità ed esortarla a fare la propria parte restando a casa.

Sono soprattutto i video messaggi a provocare anche un pizzico di curiosità, ognuno giustamente curando le proprie esigenze rispetto al territorio dove si opera. Il sindaco di Giove Alvaro Parca, nei giorni scorsi, ha ammonito i suoi concittadini: “La Coop è l’unico supermercato che abbiamo qui. Ho visto persone che vanno quasi tutti i giorni, aumentando la fila ed il rischio di contagio. Non è possibile. Ho sentito alcuni dire: a me piace il pane fresco. Non è una buona ragione. Lo si mette nel surgelatore per poi scongelarlo” per citare un esempio. Ma la comunicazione è fatta anche da post, immagini come capitato osservando il profilo di Fabio Di Gioia. Tra esortazioni, rassicurazioni, informazioni fornite ci sono le istantanee di un Arrone desolatamente vuoto in questi giorni “È bello il nostro borgo vero? Si, ma fa male vedere queste foto così nude. Ecco non è uno scherzo serve una straordinaria solidarietà collettiva. Restate in casa e rispettiamo le distanze”. Serve anche e soprattutto questo per sollecitare un comportamento congruo al momento. Uniti tutti i sindaci del ternano lo stanno facendo (piuttosto bene) a loro modo: informare in modo puntuale per dare certezze ai cittadini. 

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