“Mi cambia venti euro?”, l’appello dei bancari: troppa gente nelle filiali per cose non urgenti, restate a casa

Emergenza Coronavirus, i sindacati umbri: evitare di recarsi agli sportelli se le operazioni non sono indispensabili, usate il bancomat e l’home banking

L'interno di una banca

L’emergenza Coronavirus si abbatte anche sulle banche dell’Umbria. Niente di simile a quanto accaduto per la ressa ai supermercati dopo l’annuncio del premier, Giuseppe Conte, che anticipava l’entrata in vigore delle stringenti misure anti-contagio. Insomma, nessun assalto alle banche per svuotare i conti correnti e mettere in casa il contante in vista di tempi peggiori. Ma “rileviamo un costante afflusso della clientela presso gli sportelli degli istituti bancari e le filiali di Agenzie delle entrate e riscossioni, che al momento restano aperti al pubblico”.

A raccontare i dettagli della situazione sono le segreterie regionali dell’Umbria di Fabi, Firt-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca-Uil e Unisin, i sindacati dei bancari, che in questi ultimi giorni hanno rilevato un “costante afflusso della clientela” che “è motivato dallo svolgimento di attività ed operazioni che, nulla hanno a che fare con il carattere di urgenza ed inderogabilità previsti come valide motivazioni di uscita dal proprio domicilio, dal decreto governativo vigente”.

Operazioni insomma tutt’altro che urgenti. “Ci è capitato anche di ricevere clienti che chiedevano di cambiare una banconota da venti euro con due da dieci”, raccontano i bancari.

“Nella consapevolezza dell’importanza del rapporto personale con gli operatori – sottolineano i sindacati - vorremmo ricordare ai cittadini che, in questi casi si sta contravvenendo a quanto stabilito dal decreto che permette ‘gli spostamenti solo se motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute’. La violazione delle norme in oggetto espone non solo a delle sanzioni amministrative e penali, ma soprattutto a severi rischi di trasmissione del virus a se stessi, ai propri cari agli operatori e alle loro famiglie”.

Le segreterie regionali dei sindacati dicono insomma di “evitare di andare agli sportelli per operazioni non strettamente indispensabili che si devono rimandare”. Piuttosto, si può usare il bancomat “per tutte le operazioni di prelevamento e ove possibile, versamento e consultazione del conto corrente” e l’internet banking “per effettuare bonifici, pagamenti ecc”. C’è poi la possibilità di telefonare in filiale o mandare una email “per avere delle informazioni che non necessitano della presenza fisica allo sportello”.

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