Lotta ai furti e al “mercato” del sesso in strada, scatta il blitz dei carabinieri

Militari di Orvieto in campo contro prostituzione e “pendolari” del crimine: fermate 150 auto, quattro donne finiscono nei guai

La Todi-Baschi è una delle “strade” del sesso che si snodano nel Ternano. Ogni giorno diverse “lucciole” si piazzano con camper e giacigli improvvisati in attesa di clienti. In molti casi arrivano alla stazione di Todi e poi, con mezzi di fortuna, raggiungono i loro posti di “lavoro”. Alcune delle lucciole si prostituiscono a bordo di camper piazzati lungo le cosiddette “gole” del Forello.

Un mercato del sesso a pagamento che arriva fino alla stazione di Baschi e poi ancora fino allo scalo ferroviario di Orvieto e che in questi ultimi giorni è stato al centro del blitz coordinato dai carabinieri di Orvieto che ha visto in campo i militari del Norm e i colleghi della stazione di Baschi.

Gli equipaggi, che hanno complessivamente fermato oltre 150 veicoli, hanno identificato circa 250 persone 6 delle quali donne dedite alla prostituzione: una 40enne albanese e cinque di origine rumena, tre delle quali 20enni e due 30enni. Quattro “lucciole” sono state denunciate in stato di libertà per violazione del divieto di ritorno in questo territorio.

Il lavoro non si limita però ai controlli: sono in corso approfondimenti per cercare di risalire all’eventuale catena di sfruttamento della prostituzione e quindi tentare di individuare chi trae profitto dal sesso a pagamento.

I carabinieri hanno eseguito anche numerosi posti di controllo lungo le principali arterie stradali con l’obiettivo di intercettare eventuali “pendolari del crimine” oltre a verificare numerosi locali pubblici dell’Orvietano.

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