Maledizione A1, tre morti in dodici ore

Giornata drammatica sul tratto umbro dell’Autosole. Schianto in mattinata, muoiono padre e figlio di 33 e 9 anni. In serata scontro fra tre tir: perde la vista un camionista polacco di vent'anni

Giornata drammatica sul tratto umbro dell’Autostrada del sole. Tre morti e sei feriti in nemmeno dodici ore a causa di due incidenti che si sono verificati praticamente nello stesso punto: corsia nord, tra Orvieto e Fabro. Secondo la Società autostrade, tutti e due al chilometro 433.

Alba di sangue e fiamme

Il primo incidente si è verificato intorno alle 7.30 del mattino del 29 agosto, corsia nord, tra Orvieto e Fabro. Un autoarticolato, condotto da un bulgaro di 49 anni – che trasporta pasta e sul quale viaggia anche la moglie dell’autista - sbanda e travolge un’autovettura sulla quale viaggiano tre persone: padre, madre e figlio. Il tir colpisce l’auto in fase di sorpasso, la scaraventa contro il guard rail e poi la trascina per qualche decina di metri. In quel momento, nel tratto tra Orvieto e Fabro, stanno transitando gli agenti della Polstrada di Orvieto. Il loro intervento è provvidenziale per la donna a bordo dell’auto: sta cercando di uscire dalle lamiere contorte e con l’aiuto dei poliziotti ce la fa. Un attimo dopo, l’auto prende fuoco. Gli agenti tentano il tutto per tutto. Uno resta leggermente ustionato. Ma non ce la fanno a salvare Michele e Marcello Melillo, di 33 e 9 anni, di Caiazzo, in provincia di Caserta, che muiono carbonizzati. Feriti anche gli occupanti del camion, entrambi bulgari cinquantenni. Nel pomeriggio, il sostituto procuratore della Repubblica di Tgerni, Raffele Iannella, dà il via libera agli agenti della Polstrada, coordinati dal comandante provinciale Katia Grenga e dal sostituto commissario Stefano Spagnoli, e scatta l’arresto del camionista bulgaro con l’accusa di omicidio colposo plurimo.

L’inferno di notte

Dodici ore dopo, l’A1 torna ad essere palcoscenico di fatti drammatici. A poca distanza dal punto che era stato interessato dall’incidente del mattino, va in scena un altro incidente. Stavolta i mezzi coinvolti sono quattro: tre tir e un furgone. Il tamponamento scatena l’incendio di uno dei mezzi pesanti e il suo autista, un uomo polacco, non ce la fa a liberarsi dalle lamiere incandescenti. Sul posto, come al mattino, Polstrada, vigili del fuoco e personale di Autostrade. Le fiamme sono alte, i soccorritori faticano. Nel frattempo si creano sette chilometri di coda e l’autista polacco di appena vent'anni muore carbonizzato nel camion incendiato. Due i feriti trasferiti all’ospedale di Orvieto. I vigili del fuoco domano le fiamme, sull’A1 si alzano colonne di fumo nero e denso. Il traffico ricomincia a scorrere, anche per lasciarsi alle spalle le ombre di una giornata d’inferno.

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