Infarto fatale, “Saro” Allegra non ce l’ha fatta: è morto il cognato di Matteo Messina Denaro

Rinchiuso nel carcere di vocabolo Sabbione dopo l’arresto nell’operazione “Anno zero”, era stato ricoverato all’ospedale di Terni lo scorso 22 maggio

Era stato colpito da un infarto la mattina dello scorso 22 maggio nella sua cella di vocabolo Sabbione. Per questo Rosario “Saro” Allegra non aveva potuto partecipare al processo che si è aperto lunedì 27 maggio a Marsala nei confronti di 17 presunti fiancheggiatori del boss mafioso Matteo Messina Denaro, latitante dal 1993.

Allegra, 65 anni, è uno dei quattro cognati della primula rossa di cosa nostra finiti in carcere nell’ambito dell’operazione “Anno zero” che nel 2018, su impulso della direzione distrettuale antimafia di Palermo, disarticolò una presunta rete di fiancheggiatori accusati di coprire la latitanza di Messina Denaro e di gestire, attraverso una rete di “pizzini” e informazioni, gli affari del boss svanito nel nulla.

Ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Santa Maria” di Terni, Allegra è morto dopo tre settimane di agonia. Il giorno prima dell’infarto, Allegra aveva avuto un colloquio col suo avvocato, Giuseppe Ferro di Gibellina, che gli aveva parlato telefonicamente dal carcere di Castelvetrano.

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