La storia di Domenico commuove il quartiere, gara di solidarietà per aiutare lui e la sua piccola

Lo scorso 5 dicembre gli è stata comminata un’ammenda di oltre 5 mila euro, deve sostenere i viaggi per aiutare la sua bimba afflitta da una grave patologia

foto Cesure

Ci sono storie che meritano di essere raccontate, soprattutto quando toccano tasti altamente sensibili. Quella che stiamo per narrare, è doveroso fare una necessaria premessa, non vuol assolutamente sminuire o delegittimare il rispetto delle regole e di come vengono applicate. Tuttavia – per come si stanno sviluppando e si svilupperanno le vicissitudini di questa famiglia – è altrettanto necessario farla emergere.

Domenico è un uomo di origine nigeriana il quale vendeva la sua merce al Centro Cesure. È molto conosciuto a tutti i residenti che spesso, magari non acquistando nulla, lo aiutano con piccole offerte. Se nessuno compera trova qualcosa di alternativo. Aiuta le persone a portare la spesa a casa, trasporta il carrello fino a dove gli viene chiesto e viene ricompensato. Lo scorso 5 dicembre ha ricevuto la visita della Guardia di finanza la quale gli ha inflitto un’ammenda di oltre 5 mila euro. Il motivo è riconducibile all’assenza dei requisiti necessari per poter vendere i propri prodotti: “Ho sessanta giorni per poter pagare e farmi restituire tutto il materiale” ci sussurra. Ma lui è consapevole che sarà molto difficile riuscirci: tra la casa in affitto e le spese da sostenere, a malapena riesce ad arrivare a fine mese.

Nel momento in cui gli è stata comminata la sanzione alcuni esercenti sono interventi cercando di far capire la situazione vissuta dall’uomo. Gli agenti però hanno spiegato che non poteva essere fatto altrimenti. E fin qui non c’è nulla da dire perché, naturalmente, le normative sono fatte apposta per essere rispettate.

Ora però la vita di Domenico si è ulteriormente complicata perché alle già difficoltà economiche di una famiglia venuta a cercar fortuna in Italia, si computa anche l’impossibilità di poter vendere i prodotti (si parla di calzini ndr). Inoltre la multa assomiglia ad una montagna da scalare, quasi insormontabile. “Ho due figli – ci racconta – e la bimba è afflitta da una grave patologia. Prima l’abbiamo portata a Perugia ora a Roma a fare delle trasfusioni. I viaggi sono continui, di conseguenza anche le spese diventano sempre ingenti”.

Essendo una triste vicenda gli abitanti del quartiere si sono organizzati in una vera e propria gara di solidarietà. C’è chi si è interessato direttamente alla vicenda dell’ammenda e chi ha accompagnato di persona l’uomo e la piccola all’ospedale della capitale. C’è stata anche una raccolta fondi del vicino bar perché il buonsenso e la solidarietà sono elementi imprescindibili per chi vuol applicarli alla realtà. Infine altre persone si stanno mobilitando per aiutarlo nell'ottenimento della licenza. Ora Domenico è disperato ma non è solo. Lo abbiamo trovato all’interno del centro commerciale con i suoi occhi pieni di comprensibile sconforto. E’ consapevole che ai problemi economici, già presenti ed ora ulteriormente aumentati, si abbinano quelli gravi di salute della sua piccola. Ecco perché abbiamo raccontato la sua storia: “Buona fortuna Domenico”

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