Intossicati dai funghi velenosi, muore dopo una settimana di agonia

La donna era stata ricoverata la settimana scorsa assieme al marito per avere mangiato un risotto preparato con Amanita falloide. Restano gravi le condizioni dell’uomo

Gli ultimi bollettini medici avevano lasciato immaginare qualche spiraglio di speranza e invece le condizioni della donna che la settimana scorsa era stata ricoverata all’ospedale di Terni a seguito di una intossicazione da Amanita falloide non ce l’ha fatta.

Residente a Labro (Rieti) e originaria della Romagna, la donna – 74 anni – era stata trasportata d’urgenza al Santa Maria di Terni dopo aver mangiato dei risotto, preparato da lei stessa, con il temibile fungo velenoso che era stato raccolto poche ore prima senza rendersi conto del pericolo che avrebbe rappresentato. La donna è morta all'ospedale di Terni nella giornata di mercoledì, nonostante i disperati tentativi dei medici di salvarle la vita.

Restano gravi le condizioni anche del marito della donna, mentre il figlio – 50 anni – ha riportato una forma lieve di intossicazione.

Negli ultimi giorni, fanno ancora sapere dall’ospedale, diverse persone si sono presentate al Santa Maria per le intossicazioni derivate dall’ingestione di funghi non commestibili.

Nel mese di settembre e nei primi giorni del mese di ottobre gli ispettori micologi dell’Azienda Usl Umbria 2 hanno svolto già più di dieci consulenze a Terni, Foligno e Spoleto, a seguito di intossicazione da funghi. Si tratta di persone/raccoglitori che dopo aver mangiato i funghi presso la propria abitazione hanno dovuto far ricorso alle cure mediche ospedaliere.

“Di funghi – commentano dalla Usl 2 dell’Umbria - si muore oggi come in passato: la conoscenza e l’applicazione di pochi e semplici consigli, consentirà il consumo sicuro di un prelibato frutto della terra. Non consumare funghi che non siano stati controllati da un micologo professionista. Raccogliere i funghi si, consumare i funghi sì, ma con cautela e soltanto dopo averli fatti controllare presso l’ispettorato micologico delle Asl. In caso di evidenti disturbi, dopo il consumo di funghi, è opportuno pensare sempre ad una possibile intossicazione e rivolgersi immediatamente al pronto soccorso più vicino: le cure, se praticate tempestivamente, possono salvare la vita”.

Dal mese di ottobre, sono invece attivi i controlli di commestibilità dei funghi freschi spontanei per i raccoglitori privati, nelle sedi e negli orari di seguito riportati:

DISTRETTO di TERNI presso la Sede dell’Ispettorato Micologico della sede centrale di Viale Bramante in Terni: dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 16:30 alle ore 18:30 fino al 26 OTTOBRE 2019; dal Lunedì al Venerdì dalle ore 15:30 alle ore 17:30 dal Lunedì 28 OTTOBRE 2019 e fino al termine della stagione micologica; il Sabato, dalle ore 12:00 alle ore 13:30;

DISTRETTO di NARNI - AMELIA presso la sede del Dipartimento Prevenzione di Piazza Augusto Vera in Amelia, dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 13:00 alle ore 13:45;

DISTRETTO di ORVIETO presso la sede del Dipartimento Prevenzione di Via Postierla in Orvieto, dal Lunedì al Sabato, dalle ore 08:30 alle ore 09:30;

DISTRETTO di FOLIGNO presso la sede del Dipartimento Prevenzione di Via Fiammenga n° 55 in Foligno, nei giorni del Lunedì - Mercoledì - Venerdì, dalle ore 12:30 alle ore 13:30;

DISTRETTO di SPOLETO presso la sede del Dipartimento Prevenzione di Via S. Carlo in Spoleto, nei giorni del Lunedì, Mercoledì, Venerdì, dalle ore 08:00 alle ore 09:00.

Come detto, dal mese di settembre è inoltre attivo il Servizio di Pronta Disponibilità Micologica (dalle ore 20:00 alle ore 08:00 anche per i giorni prefestivi e festivi) per gli interventi relativi a casi di sospetta intossicazione da funghi, su chiamata dei centralini dell’Azienda Ospedaliera di Terni “Santa Maria” e dei Presidi Ospedalieri dell’Azienda Usl Umbria 2.

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