Accattonaggio, ecco l’ordinanza del sindaco: previsto l’arresto fino a 3 mesi

Vietato chiedere l’elemosina e importunare i passanti “anche simulando infermità o malattie” vicino a ospedale, cimiteri, scuole e attività commerciali. Gentiletti: provvedimento illegittimo e offensivo | IL DOCUMENTO | LE REAZIONI

Sotto l’albero arriva l’ordinanza anti-accattonaggio. Pubblicato in queste ore il provvedimento, firmato dal sindaco Leonardo Latini, che prevede “l’adozione di norme regolamentari finalizzate al contrasto di situazioni di incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana”. Il testo vieta dunque bivacchi e attività moleste in città, con pene che vanno da una multa (206 euro) fino all’arresto.

Il documento sottolinea che esposti, denunce e segnalazioni hanno fatto emergere “situazioni pregiudizievoli del decoro e della vivibilità urbana (…). Tali eventi si verificano soprattutto in prossimità di piazze, mercati, cimiteri, presidi sanitari, scuole, giardini pubblici, centri commerciali, sedi degli uffici comunali, fiere cittadine e mercati, zone nelle quali si svolgono pubblici spettacoli”. Nel dettaglio, si parla di “comportamenti come il bivacco, lo stazionamento molesto, ogni forma di accattonaggio, praticato richiedendo ai passanti denaro, anche con modalità vessatorie o simulando infermità o malattie”: Questi comportamenti “determinano un senso di insicurezza per i cittadini, scoraggiano l’accessibilità e la fruizione degli spazi pubblici da parte della collettività; pregiudicano - in caso di assembramenti di più persone - la quiete e la tranquillità quando anche aggravati dall’uso di bevande alcoliche; comportano precarie condizioni di nettezza delle aree interessate e delle relative pertinenze, causando alterazioni del decoro urbano, con l’aggravante del consumo di alimenti e bevande alcoliche con correlati problemi di carattere igienico e sanitario; creano situazioni di pericolo derivanti dall’abbandono, sovente, dei contenitori delle bevande che vengono poi utilizzati, a volte, come strumenti atti ad offendere, specialmente in situazioni di ubriachezza che altresì facilitano condotte offensive della pubblica decenza, delle tranquillità e della sicurezza cittadina”. È stato poi rilevato che “tali comportamenti si accentuano in prossimità e per il periodo delle festività natalizie e, comunque, dei periodi festivi collegati a ricorrenze anche a carattere locale”.

IL DOCUMENTO - Leggi il testo dell'ordinanza

Tutto ciò premesso, “l’Amministrazione intende procedere all’adozione di norme regolamentari finalizzate al contrasto di situazioni di incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana” anche in base a quanto disposto dall’adozione del recente decreto Sicurezza. Per questo, l’ordinanza introduce il divieto “in tutto il territorio comunale” di “bivaccare temporaneamente o permanentemente ovvero pernottare temporaneamente con tende, sacchi a pelo, borsoni o simili, in compagnia di animali, anche consumando bevande e alimenti, nei seguenti luoghi e loro pertinenze: in corrispondenza degli ingressi e nelle immediate vicinanze dei cimiteri; in corrispondenza degli ingressi e nelle immediate vicinanze dell’ospedale civile e nelle zone ove sono ubicati presidi sanitari; in corrispondenza degli ingressi e nelle immediate vicinanze e, comunque, ad una distanza di 100 metri da una eventuale recinzione o, in mancanza, del muro perimetrale o di altra struttura di delimitazione, delle scuole di ogni ordine e grado; all’interno ed in corrispondenza degli accessi ai giardini pubblici; in corrispondenza degli ingressi e nelle immediate vicinanze di attività commerciali e pubblici esercizi; in corrispondenza degli accessi e nelle immediate vicinanze nonché all’interno del cortile della sede municipale e degli edifici sedi di uffici comunali; nelle aree e nelle immediate vicinanze durante lo svolgimento delle tradizionali fiere cittadine e dei mercati ‘periodici’ e/o ‘a tema’, comunque autorizzati; aree in cui si svolgono il mercato settimanale, il mercato comunale, i mercati rionali e loro vicinanze; nelle zone ove si tengono pubblici spettacoli e immediate vicinanze, durante lo svolgimento dei medesimi; nelle aree destinate a pubblico parcheggio; nelle intersezioni viarie regolate da impianti semaforici”. In queste stesse aree è vietato “lo stazionamento molesto, nonché praticare ogni forma di accattonaggio, sollecitando o richiedendo denaro, anche con modalità vessatorie o simulando infermità o malattie ed importunando i passanti”.

L’ordinanza deroga “le esibizioni degli artisti di strada”. Per il resto, chiunque violi le norme fino ad ora citate “è punito con la sanzione prevista dall’articolo 650 del codice penale” ossia l’arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 euro.

Diciotto denunce negli ultimi mesi, Latini: situazioni da contrastare

“Il Comune - spiega il sindaco Leonardo Latini commentando l'ordinanza - continua a ricevere segnalazioni da cittadini, commercianti, attraverso esposti, denunce, o semplici mail, in merito a circostanze documentate anche dagli organi di informazione su bivacchi, stazionamento molesto, forme di accattonaggio praticato richiedendo ai passanti  denaro, anche con modalità vessatorie o simulando infermità o malattie. Si tratta in effetti di situazioni non rare come dimostrano i rapporti della polizia municipale che negli ultimi mesi è intervenuta 18 volte in alcune aree della città, in particolare nei giardini della ex Foresteria, al Foro Boario, in largo Frankl, in piazzale Bosco, in piazzale della Rivoluzione Francese, nel parcheggio dell’ex scalo merci della stazione, in piazza Dante, nel parco Ciaurro, in via Mola di Bernardo e in viale di Vittorio, emettendo anche ordini di allontanamento, Daspo urbano, nei confronti di persone che molestavano i passanti, o che si erano accampate abusivamente di parcheggiatori abusivi. Dobbiamo distinguere - prosegue - l’assistenza alle persone che hanno bisogno, della quale si occupano gli enti, le associazioni deputate e i nostri servizi sociali, dalla tutela della vivibilità cittadina e dalla prevenzione dei reati. Ricordo anche il recente caso della persona che chiedendo elemosina, minacciava con un coltello in mano. Queste situazioni vanno contrastate perché determinano un senso di insicurezza per i cittadini e scoraggiano l’accessibilità e la fruizione degli spazi pubblici, pregiudicando la quiete e la tranquillità oltre che le condizioni di pulizia delle aree interessate e facilitano condotte offensive della pubblica decenza e della sicurezza cittadina”.

Gentiletti: “E' poverofobia”

Tra le primissime reazioni all’ordinanza del sindaco, si registra l’intervento di Alessandro Gentiletti, consigliere comunale di Senso Civico che, sulla scorta delle ultime polemiche scatenate attorno al tema dell’omofobia, parla di “poverofobia”.

“A Natale si sa – scrive Gentiletti - sono tutti più buoni. E così, il sindaco di Terni ha deciso di fare un bel gesto cristiano: ha emesso un’ordinanza che prevede l’arresto fino a tre mesi per chi chiede l’elemosina. Ugualmente per chi dorme in strada con i sacchi a pelo in compagnia dei propri animali. Non vale ovviamente per gli artisti di strada e - si immagina - per i personaggi del presepio. Ordinanza illegittima e offensiva con la quale proveranno a distogliere ancora una volta l’attenzione dai problemi veri della città. Mentre loro erano occupati a sanzionare i poveri, io ho depositato un atto di indirizzo per mettere ordine nei conti del Comune ed approvare un regolamento generale delle entrate. Anche perché se andiamo nuovamente in default neanche si potrà più mendicare”.

Filipponi: “Non si tratta solo di ordine pubblico o decoro”

Sul tema interviene anche Francesco Filipponi, capogruppo del Pd in consiglio comunale: “Ritengo sbagliato affrontare il grave disagio sociale che vive una parte di cittadini ternani considerandolo un solo problema di ordine pubblico o di decoro – scrive –  riteniamo invece importante il rafforzamento dei servizi sociali, del controllo del territorio che salvaguardi dalla strada i soggetti più vulnerabili e privi di risorse economiche. Le situazioni di povertà assoluta, e crescita del disagio sociale ed economico possono essere affrontate insieme alle tante realtà che operano nel mondo del volontariato. Sono tante le associazioni e i gruppi di cittadini, le parrocchie, i centri sociali che hanno tentato di dare sostegno e aiuto alla popolazione più vulnerabile, in particolare alle persone senza casa e in difficoltà”.

Fiorini: “Così riportiamo Terni alla normalità"

E commenta anche Emanuele Fiorini, consigliere regionale e comunale della Lega promotore, insieme a Doriana Musacchi, dell’ordinanza anti accattonaggio: “In queste settimane sono stato in contatto con il sindaco Leonardo Latini per arrivare insieme alla determinazione di una ordinanza utile a contrastare il fenomeno dell'accattonaggio e dei parcheggiatori abusivi. Di chiacchiere e false notizie ne sono state dette e scritte tante, ma sono i fatti quelli che contano. Ciò che importa è che le forze di polizia hanno degli strumenti in più per tutelare la sicurezza e la tranquillità dei cittadini. Questo è solo un primo passo. Con il decreto sicurezza di Salvini, l'ordinanza comunale anti accattonaggio e le prossime iniziative che stiamo portando avanti, riusciremo a riportare una volta per tutte la città di Terni alla normalità".

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