“Terni cloaca di Perugia”, la partita dei rifiuti: ecco chi c’è in campo

Acea e Gesenu “puntano” a Terni Energia, i dubbi della politica. E spunta un progetto per un impianto di preselezione nell’area ex Bosco a Maratta

Il futuro dei rifiuti fa lo slalom fra mille punti interrogativi. Il primo, e più importante: l’Umbria arriverà ad un gestore unico del settore? E chi sarà? I nomi che rimbalzano sono – inevitabilmente – due: la perugina Gesenu e la romana Acea. La politica mette i paletti mentre dai cassetti spuntano nuovi progetti. Ecco la situazione.

Obiettivo: Green Asm

Nei giorni scorsi, il Movimento 5 Stelle ha alzato la paletta rossa. “Terni pattumiera del centro Italia? Con l’arrivo di Gesenu in Green Asm la minaccia è più che concreta – hanno scritto in una nota congiunta Luca Simonetti, Luca Tramini e Gianfranco Chieurzzi, portabandiera a Cinque Stelle nei consigli comunali di Terni, Narni e Amelia - Diciamo fin da subito che chi crede che il nostro territorio debba ancora coltivare l’ambizione di essere la cloaca dell’intera Umbria o del centro Italia può anche dimettersi subito da qualunque incarico ricopra, perché questa volta troverà le barricate ad attenderlo”.

La nota prende le mosse da una interesse dimostrato da parte di Gesenu nei confronti di Green Asm, la società che gestisce il biodigestore di Nera Montoro (Narni) di proprietà di Terni Energia e Asm. Interesse che si inserisce in una serie di trattative che ormai vanno avanti da inizio 2018 e che vedono al centro del tavolo proprio Terni Energia. Della partita non è però soltanto Gesenu che pure sembrerebbe un passo avanti ai concorrenti.  Secondo indiscrezioni che rimbalzano sui tavoli della politica, Gesenu – società a capitale misto pubblico privato i cui principali azionisti sono il Comune di Perugia (45%) e la Socesfin, società del Gruppo Paoletti (55%) avrebbe presentato un’offerta a Terni Energia per un valore complessivo di 25 milioni di euro. Sul tavolo ci sarebbero però anche gli interessi di Acea, società multiservizi attiva nei settori dell’idrico, dell’energia e dei rifiuti, che al 51% è di proprietà del Comune di Roma.

L’esito delle trattative rischia comunque di avere una conseguenza sul “carico” di rifiuti che potrebbero arrivare su Terni. Da una parte Gesenu e le numerose difficoltà delle discariche del Perugino, dall’altra Acea che le – tristemente – note vicissitudini della “monnezza” romana.

I paletti della politica

Per questo, i Cinque Stelle di Terni, Narni e Amelia dichiarano “la completa opposizione ad accogliere i rifiuti di Perugia e si riservano di compiere ogni tipo di azione per fare in modo che le società partecipate facciano il massimo perché vengano portate avanti scelte coerenti con gli interessi dei nostri territori, in un’ottica di sostenibilità ambientale e salute, evitando scelte che possano compromettere lo sviluppo di un intero territorio nell'interesse dei pochi”.

Anche Alessandro Gentiletti (Senso Civico) prende di petto la questione Green Asm, sollecitando la società del Comune di Terni “ad esercitare il diritto di prelazione sulle quote che Terni Energia ha in Green Asm”, chiudendo così la porta ad eventuali “irruzioni” di soggetti terzi.

“Quali sono i reali interessi di Gesenu sul sito di Nera Montoro? Qual è il suo progetto? A quali finalità e obiettivi risponde? Qual è il ruolo e il progetto di sviluppo di Asm nell’impianto Green Asm e più in generale nella filiera della gestione dei rifiuti? Dopo aver assistito all’ingresso nel settore idrico – si chiede Francesco De Rebotti, sindaco di Narni - quale ruolo intende assumere e di quale progetto è portatrice Acea di cui si è ventilato, anche per essa, un interessamento all’area di Nera Montoro? Come tutto ciò potrebbe e dovrebbe trovare coerenza progettuale nello sforzo programmatorio e decisorio che spetta alle istituzioni?”.

Il “nuovo” impianto all’ex Bosco

impianto gesenu-2E mentre il futuro prossimo dei rifiuti a Terni aspetta di essere declinato, spunta il progetto di un impianto di preselezione nella zona di Maratta da 75mila tonnellate l’anno. È tra gli obiettivi prossimi di Gesenu e (forse) si accompagna al progetto di un altro impianto al quale invece sta lavorando da un paio d’anni Asm. impianto asm-2Si tratta di un polo impiantistico per il recupero di materia prima e seconda e per la produzione di Css (combustibile solido secondario) che si dovrebbe estendere su una superficie complessiva di oltre centomila metri quadrati e che – sembra – potrebbe nascere nell’area ex Bosco. Chissà la joint ventur Gesenu-Asm sia già operativa?

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