Ast, 1.200 dipendenti in cassa integrazione: si comincia il 30 settembre

La richiesta ufficiale delle Acciaierie formalizzata con una lettera a organizzazioni sindacali e Confindustria: “Calo delle commesse, 13 settimane è il periodo presumibile”

La crisi era nell’aria. E così, dopo le comunicazioni informali, è arrivata la lettera ufficiale: Ast chiede la cassa integrazione per 1.200 dipendenti per un “periodo presumibile” di 13 settimane, a partire dal prossimo 13 settembre.

“Questa società – è scritto nella lettera inviata a organizzazioni sindacali e Confindustria - comunica che a motivo di una temporanea contrazione del mercato di riferimento che ha determinato il conseguente calo delle commesse di lavoro, registratosi ormai da qualche tempo e proveniente soprattutto da parte della committenza abituale, nonostante gli sforzi profusi per reperire nuove ed alternative occasioni di lavoro, tutt’ora in corso, si trova nella condizione di dover procedere ad una riduzione della propria attività produttiva”.

“Per detta situazione, la società sarà interessata ad una sospensione delle attività lavorative per il cui effetto richiede l'intervento della Cig ordinaria e delle relative provvidenze che, a decorrere dal giorno 30 settembre 2019 e per un periodo presumibile di 13 settimane, il ricorso all'ammortizzatore ordinario potrà interessare una media settimanale di 1.200 dipendenti, distinti tra impiegati ed operai”.

Per quanto riguarda la scelta del personale che andrà in “cassa”, la società “si atterrà a criteri oggettivi derivanti dalle professionalità dei lavoratori coniugate alla quantità delle lavorazioni di volta in volta da eseguire”.

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