CambiaMENTI, le imprese che ce la fanno: Cna premia due aziende ternane

L’associazione di categoria scommette su innovazione e giovani, riconoscimenti alla Hesalis e alla Ferram Recycling

La premiazione (foto dal profilo facebook di Hesalis)

Cna scommette sui giovani e sull’innovazione, soprattutto su quella che viene promossa dal basso”. Con queste parole Renato Cesca, presidente di Cna Umbria, ha aperto la cerimonia di consegna dei riconoscimenti alle tre migliori start-up della regione che si sono candidate all’edizione umbra del premio “CambiaMENTI”, il concorso ideato nel 2016 dalla Cna nazionale. Nella sala delle Colonne di palazzo Grazioli, in pieno centro storico di Perugia, sono state 30 le imprese in competizione per l’aggiudicazione dei premi.

Sul gradino più alto quest’anno è salita la start-up perugina 3DIFIC srl, nata per portare in Italia la più impattante delle tecnologie emergenti, la stampa 3D, con la quale realizza dispositivi medici su misura per effettuare trattamenti complessi in maniera semplice, riducendo tempi, costi e difficoltà delle procedure chirurgiche.

Il secondo premio è stato assegnato alla ternana Hesalis srl, azienda agricola nata da uno spin off per la bonifica e rigenerazione dei terreni tramite la canapa, che viene trasformata in materiale di lavorazione industriale. Oggi la Hesalis srl si propone anche la diffusione di buone pratiche, alimentari e non, e destina il 15% dei proventi a progetti di ricerca e sviluppo.

Al terzo posto si è classificata un’altra start-up ternana, la Ferram Recycling srl, che si occupa di recuperare le fibre di acciaio contenute nei pneumatici, trasformandole da scarto in materia prima seconda. Il processo ideato dalla Ferram è stato brevettato di recente.

La prima classificata parteciperà alla finale nazionale del premio CambiaMENTi, che anche quest’anno si svolgerà il 30 novembre prossimo a Roma.

Per Cna l’innovazione e i giovani rivestono un’importanza strategica - commenta Cesca - I giovani perché da loro, dalle loro idee, dalla loro creatività possono arrivare contributi fondamentali per la crescita del territorio, a prescindere dal settore in cui decidano di mettersi in gioco, che si tratti di artigianato, turismo, hi-tech o altro ancora. L’innovazione perché è il tema centrale del presente e ancor più del futuro. La Cna sta scommettendo molto sull’innovazione, su diversi fronti. Da alcuni mesi, infatti, abbiamo costituito un Digital Innovation Hub in grado di fornire servizi innovativi alle imprese. Anche sul fronte della gestione innovativa delle risorse umane, dopo aver sottoscritto a giugno, primi in Italia, un accordo quadro regionale, stiamo lavorando alla diffusione della contrattazione di secondo livello tra le imprese umbre perché siamo convinti che produrrà effetti positivi sia per i datori di lavoro che per i lavoratori. Infine, in tema di innovazione finanziaria, proprio oggi presentiamo ufficialmente un progetto pilota in collaborazione con Eppela, con l’obiettivo di lanciare una campagna di crowdfunding rivolta in particolare alle neo imprese, a cominciare da alcune di quelle che hanno partecipato alla selezione per il premio Cambiamenti, ma che potrà rappresentare un’occasione per tutte le imprese di minori dimensioni, che spesso trovano difficoltà insormontabili nell’accesso al credito. È un progetto sostenuto interamente da Cna Umbria, perché siamo convinti - ha concluso Cesca - che l’innovazione possa essere promossa dal basso”.

“Molto spesso si parla di innovazione e start-up, senza l’indicazione di un percorso preciso per un giovane che vuole diventare imprenditore - dice Marzio Giogli, area manager Perugia e provincia Ovest di UniCredit, che anche quest’anno ha finanziato i premi in denaro - per cui aderiamo con entusiasmo all’iniziativa di Cna volta a scoprire e premiare i nuovi progetti imprenditoriali con il sostegno di una forte competenza sugli aspetti burocratici ed amministrativi che caratterizzano le fasi costitutive delle imprese. Da parte sua, UniCredit può fornire alle start-up un contributo che non si limita alla sola fornitura di tradizionali servizi bancari e finanziari, ma si affianca ad un’azione sinergica con università, incubatori, acceleratori d’impresa e investitori per supportare dalla fase di lancio a quella di espansione le idee imprenditoriali più innovative”.

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