Reddito di cittadinanza, a Terni l’assegno spetta a 2.400 famiglie

Per 429 nuclei familiari c’è invece la pensione di cittadinanza: gli importi oscillano tra 200 e 500 euro. Coinvolte complessivamente quasi seimila persone

Al 17 luglio 2019 risultano pervenute all’Inps 1,4 milioni di domande per l’erogazione di reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza (che spetta nel momento in cui il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più membri over 67. Di queste, 905mila sono state accolte, 104mila sono in lavorazione e 387mila sono state respinte o cancellate.

La situazione in Italia

Le regioni del Sud e delle Isole, con 777mila domande (56%), detengono il primato delle domande pervenute, seguite dalle regioni del Nord, con 388mila domande (28%), e da quelle del Centro con 230mila domande (16%).
La regione con il maggior numero di nuclei percettori di reddito/pensione di cittadinanza è la Campania (19% delle prestazioni erogate), seguita da Sicilia (17%), Lazio e Puglia (9%); nelle quattro regioni citate risiede il 54% dei nuclei beneficiari.
Il dato umbro dice che complessivamente sono state accolte 9.795 domande, pari all’1,1% del totale nazionale. Ci sono ancora 1.201 domande in lavorazione, mentre quelle respinte sono state 5.308.

Nel 90% dei casi, l’erogazione del beneficio risulta ad un italiano, nel 6% ad un cittadino extra-comunitario in possesso di un permesso di soggiorno, nel 3% ad un cittadino europeo ed infine nell’1% a familiari dei casi precedenti.

Quanti soldi?

L’importo medio mensile erogato nei primi tre mesi dall’istituzione della prestazione è pari a 489 euro, con un importo superiore del 7% rispetto a quello nazionale nelle regioni del Sud e delle Isole e inferiore dell’8% e del 14% nelle regioni del Centro e del Nord. L’importo medio mensile varia anche in funzione della prestazione percepita: mediamente vengono erogati 526 euro per il reddito di cittadinanza e 207 euro per la pensione di cittadinanza. Il 68% dei nuclei percepisce un importo mensile inferiore ai 600 euro e solo l’1% un importo mensile superiore ai 1.200 euro (vedi Tavola 6); la classe modale risulta quella dei nuclei con un solo componente che percepiscono un importo mensile compreso tra 400 e 600 euro (169 mila).

Così nella città dell’acciaio

A Terni i nuclei familiari a cui è stato assegnato il reddito di cittadinanza sono (al 17 luglio 2019) 2.415 per un totale di 5.386 persone coinvolte e un importo medio di 501,21 euro. La pensione di cittadinanza spetta invece a 429 nuclei familiari per un totale di 476 persone coinvolte con un importo medio mensile di 202,75 euro. In totale, rdc e pdc spettano a 2.844 nuclei familiari, ossia 5.862 persone, per un importo medio mensile di 457,49 euro.

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