Pascoli a peso d’oro, le “stranezze” dei bandi per l’assegnazione dei terreni

I requisiti richiesti dall’Agenzia forestale dell’Umbria e un confronto con il Veneto. Passione Umbria: aiutare i pastori. Il M5S chiede l’elenco completo degli assegnatari

“Possiamo diventare un esempio in Italia grazie a Mauro o ragazzi come lui, ma ci vuole la forza di far cambiare delle regole assurde. Noi siamo al vostro fianco popolo dei pastori e certo non finisce qui”.
Così l’associazione Passione Umbria in un lungo post su Facebook con il quale si torna sulla questione dei pascoli a peso d’oro sollevata dal giovane pastore ternano Mauro Piergentili.

L’associazione ha analizzato le “modalità di concessione dei terreni da parte dell’Agenzia forestale regionale, che agisce per conto degli enti proprietari degli stessi. In particolare – rileva Passione Umbria - analizzando i requisiti da rispettare e rapportandoli con quelli adottati dalla Regione Veneto, ci sono delle lacune o dimenticanze sospette. Prima di tutto, nei bandi umbri non risulta affatto presente il criterio di priorità che attribuisce punteggio nella fase di assegnazione. In quelli della Regione Veneto, viene assegnato un punteggio alto o medio sulla base della provenienza del partecipante se dal Comune interessato o se proveniente dalla comunità montana di riferimento”.

“Altro aspetto – continua l’analisi della associazione - è che una condizione totalmente assente in Umbria risulta la dichiarazione che il concorrente abbia preso visione del pascolo in oggetto attraverso ricognizione sul posto e di accettare e conoscere il terreno interessato. In Veneto risulta dichiarazione allegata alla presentazione della domanda di partecipazione. Quello che però non può mancare nella nostra Regione è l’indicazione a più riprese di fidejussioni e garanzie di pagamento! Chiediamo quindi che si introducano queste postille necessarie insieme alla rivalutazione economica dei canoni sulla base dello stato dei terreni e dei servizi oggetto delle concessioni. C’è erba o soltanto sassi in questi terreni? Gli abbeveratoi ci sono? Funzionano? Ci sono le stalle? Inserire anche un posto di ricovero e di lavorazione del formaggio non credete che porti benefici ai pastori? Inoltre chiediamo che la Regione e i Comuni proprietari difendano le loro proprietà e aiutino i pastori umbri mettendoli nelle condizioni di lavorare al meglio”.

E non molla la presa nemmeno il Movimento 5 Stelle che, attraverso il consigliere regionale Andrea Liberati, chiede di accedere ad una serie di documenti che regolano i rapporti fra Afor ed enti proprietari dei beni demaniali come ad esempio il contratto sottoscritto fra Comune di Terni e Afor “riguardo la gestione dei boschi demaniali e le aree di pascolo comunali” oltre alla copia del piano di gestione assestamento forestale, l’elenco dei beneficiari dei pascoli demaniali di proprietà del Comune di Terni, “specificando estensione della superficie concessa e prezzo corrisposto”, l’elenco dei beneficiari dei boschi da taglio di proprietà del Comune di Terni, “specificando estensione della superficie concessa e prezzo corrisposto” e “tutta la documentazione e ulteriori informazioni inerenti le procedure di gara per l’attribuzione dei boschi da taglio e dei pascoli di pertinenza del Comune di Terni”.

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