Edilizia, “appalti a chilometro zero” per uscire dal tunnel della crisi

Persi circa 2.500 posti di lavoro, la proposta di Confartigianato: la legge di bilancio semplifica le normative, facciamo lavorare aziende del posto

Lungo il tunnel della crisi il settore dell’edilizia ha perso aziende, fatturato e circa 2.500 posti di lavoro. Una vera e propria emorragia sulla quale oggi però si può intervenire.

La proposta porta la firma di Confartigianato imprese Terni: “Per risollevare le imprese edili della Provincia di Terni, chi è sopravvissuto alla tremenda crisi che ha falcidiato il settore, servono appalti e assegnazioni di lavori ed opere pubbliche a ‘chilometro zero’, facendo lavorare aziende del posto”.

michele medori-2Una formula che Confartigianato suggerisce da anni ma che oggi può essere concretizzata. “La legge di bilancio 2019 semplifica le normative degli appalti - afferma il direttore dell’associazione di categoria, Michele Medori - consentendo, in vari casi, che possano non essere affidati secondo le procedure ordinarie di gara, ma attraverso affidamento diretto, ampliando la soglia da 40 a 150mila euro. Si tratta di una misura molto importante per poter sostenere e valorizzare le imprese locali. Non solo: è stato approvato il decreto del ministero dell’Interno che assegna ai piccoli Comuni fino a 20mila abitanti, che sono ben 31 nella nostra Provincia, risorse stanziate dalla legge di bilancio, a partire da 40mila euro per Comuni fino a 2mila abitanti”. Risorse fresche che Medori identifica come “linfa necessaria per nuove opere pubbliche destinate alla messa in sicurezza di strade, scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale; una misura, dunque, molto importante per il rilancio degli investimenti locali”.

Non solo grandi opere, insomma, ma manutenzione e messa in sicurezza delle tante che, a livello locale, risultano ammalorate e bisognose di interventi urgenti e improcrastinabili.

“Il comparto dell’edilizia, settore portante della nostra economia e trainante per altri comparti altrettanto importanti (dall’impiantistica, al commercio di materiali edili, alle professioni e terziario) che nella nostra Provincia ha perso circa 2500 posti di lavoro negli anni di crisi - conclude Medori - ha necessità di uno shock per recuperare le posizioni perse e che Confartigianato Terni individua nella direzione delle ristrutturazioni, efficienza energetica, messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati, e quindi con una particolare attenzione al recupero del patrimonio edilizio ed al risparmio del suolo. Il tal senso gli investimenti pubblici, unitamente a quelli privati, generati dai bonus (ristrutturazioni, efficienza energetica, sisma bonus) prorogati nella legge di bilancio 2019, potranno costruire un driver importante del processo per il sostegno e la valorizzazione del sistema produttivo locale”.

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