Terni Industry, spiragli per i lavoratori: ipotesi cassa integrazione

I dipendenti sono senza stipendio e ammortizzatori sociali. Dibattito in consiglio regionale, così si sta muovendo Palazzo Donini. E il tribunale invia un decreto ingiuntivo all’azienda

Una seduta del consiglio regionale

Senza stipendio e senza ammortizzatori sociali. La situazione per i quindici lavoratori della Terni Industry è “precipitata lo scorso gennaio, quando è stato dichiarato il fallimento della ex Neofil”, ha detto il consigliere regionale della Lega, Emanuele Fiorini, che stamattina nel corso del question time a Palazzo Cesaroni ha chiesto chiarimenti sulla crisi dell’azienda all’assessore regionale allo sviluppo economico, Fabio Paparelli.

“Circa quindici lavoratori si ritrovano oggi senza occupazione, vantando un credito nei confronti della società per le mensilità arretrate non retribuite. Nel 2015 – ha ricostruito Fiorini - sono stati concessi attraverso Sviluppumbria circa 1,4 milioni di euro alla Neofil, poi Terni Industry, per sostenerne il revamping e in parte l’ammodernamento degli impianti. Come da avviso pubblico, il finanziamento da parte di Sviluppumbria era vincolato alla presentazione di perizie e attestazioni di interventi effettuati. Come denunciato dai sindacati fin da febbraio del 2018, dagli impianti della ex Neofil non sarebbe uscito neanche un rotolo di filati sintetici”.

Si sta lavorando su due strumenti – ha detto l’assessore Paparelli - La cassa integrazione per 12 mesi e le politiche attive per la ricollocazione dei lavoratori sul mercato del lavoro. Subito dopo il fallimento, sono state attivate le procedure per il riconoscimento della cassa integrazione straordinaria ai lavoratori di Terni Industry per 12 mesi. E questo grazie alla recente delibera di Giunta con cui abbiamo esteso la cassa integrazione ‘Umbria attiva’ anche ai lavoratori delle aziende in fallimento. Il relativo accordo sarà sottoscritto in sede ministeriale e la Regione in quel contesto si impegnerà alla presentazione di un piano. Peraltro i lavoratori di Terni Industry insistono nell’area complessa Terni-Narni, dove sono previsti dei benefici per le imprese che assumeranno nuovi lavoratori. Ricordo che la Neofil fu sottoposta a un periodo di sorveglianza e nel 2015 ha presentato a Sviluppumbria la domanda all’ammissione di agevolazioni, con la concessione di finanziamenti a tasso agevolato”.

Finanziamento che è stato regolarmente concesso ed erogato in tre tranche. “Il 19 novembre Svilupumbria ha effettuato un controllo dall’esito regolare. Ma dopo la trasformazione di Neofil in Terni Industry nel 2017 – spiega Paparelli - sono state pagate tre rate e poi si è interrotto il pagamento. Sviluppumbria ha quindi revocato le agevolazioni e diffidato Terni

Industry per la mancata restituzione del finanziamento ricevuto, ricorrendo ad azioni legali. Ora il tribunale ha emesso il decreto di ingiunzione di pagamento del debito residuo”.

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