Treofan, la beffa arriva via skype. I sindacati: pronti al presidio dell’Ambasciata indiana

Summit al ministero dello Sviluppo economico, l’azienda presente solo con un collegamento on-line. Rabbia dei lavoratori: timori per il futuro, i problemi non si risolvono con questo atteggiamento sprezzante

C’erano tutti, tranne l’azienda. Organizzazioni sindacali nazionali e locali, rappresentanti di fabbrica, il vicecapo di gabinetto del ministero dello Sviluppo economico, Giorgio Sorial. Ma da Treofan/Jindal è arrivata una comunicazione che ha spiazzato tutti: l’azienda avrebbe preso parte al vertice di venerdì al Mise solo attraverso un collegamento via skype con Jain Deepak, responsabile marketing del gruppo industriale.

“Chiaramente – scrivono in una nota congiunta le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil - tutto ciò ha significato, per la seconda volta, una interlocuzione sterile attraverso un filtro di seconde linee dell’azienda senza alcuna possibilità di decidere. Da questo incontro, infatti, come richiesto al precedente, ci attendevamo risposte concrete e positive rispetto alla ripartenza immediata dello stabilimento di Battipaglia, invece con amarezza abbiamo appreso dallo stesso Deepak, con un ruolo di semplice portavoce, che la Treofan/Jindal sta ancora valutando il portfolio e che per effetto di questo al momento non sono ancora in grado di fornire notizie sulla ripartenza del sito di Battipaglia”.

Sito che è fermo dal 18 dicembre, da quando cioè l’azienda ha deciso di non inviare più a quello stabilimento le materie prime per la lavorazione dei prodotti e da quando, dunque i lavoratori hanno avviato un presidio permanente in attesa di conoscere il loro futuro.

Futuro che è legato a doppio filo a quello di Terni. L’impegno della multinazionale in Italia probabilmente non prescinderà da precise scelte aziendali che interesseranno gli stabilimenti pugliesi e quelli umbri.

“Tutto ciò – dicono oggi i sindacati - profuma quasi come una sfida, alla dignità dei lavoratori del nostro Paese. In risposta a tutto quanto sopra esposto, continuerà la mobilitazione dei lavoratori, attraverso il presidio permanente a Battipaglia”.

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Le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di concerto con le confederazioni Cgil Cisl e Uil di Salerno stanno programmando una manifestazione da tenere nei prossimi giorni, con la mobilitazione ed il coinvolgimento dei lavoratori e delle rappresentanze del territorio. “Al fine di denunciare il comportamento irrispettoso nei confronti del nostro Paese – annunciano ancora i sindacati - non escludiamo una manifestazione/presidio presso l’Ambasciata indiana a Roma”.

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