Reddito di cittadinanza, 20mila ternani in fila per l’assegno

Cos’è, come funziona e chi ne ha diritto. Da aprile 2019 contributo da 780 euro al mese per chi ha un reddito Isee fino a 9.360 euro: la situazione nella città dell’acciaio

Centro per l'impiego

Aprile 2019. Questa la data che dovrebbe segnare il debutto del cosiddetto reddito di cittadinanza. Il provvedimento dovrebbe entrare in vigore da marzo e dal mese successivo dovrebbe cominciare l’erogazione dei pagamenti. A patto che, entro questo termine, i Centri per l’impiego siano pronti ad accogliere i beneficiari per far firmare il patto di lavoro, il patto di inclusione sociale o il patto di formazione mentre Poste italiane ed Inps dovranno essere pronti ad accogliere le domande ed erogare il contributo ai cittadini beneficiari.

Come funziona

Il reddito di cittadinanza è destinato a tutte quelle persone che si trovano a vivere sotto la cosiddetta soglia di povertà e dunque vivono - da sole - con meno di 780 euro. L’assegno integrerà questo reddito con una cifra corrispondente alla soglia di povertà, quindi 780 euro. In base alle indiscrezioni - e in attesa del decreto attuativo che dovrebbe essere pronto entro il 12 gennaio - se la famiglia è composta da una sola persona senza reddito, questa ha diritto a 500 euro + 280 euro di integrazione per l'affitto, mentre se si sta pagando un mutuo, l'integrazione ammonta a 150 euro.

I beneficiari

Se la famiglia invece è composta da padre, madre e due figli minorenni, spetta un reddito di cittadinanza pari a 1.320 euro al mese + 280 euro per l’affitto o 150 per il mutuo. Il contributo spetta a disoccupati, inoccupati o lavoratori con un reddito sotto la soglia di povertà, purché residenti in Italia da almeno 5 anni. Il limite Isee è fissato in 9.360 euro; in caso di famiglia composta da più persone, il limite arriva fino a 12.600 euro. Esistono dei limiti legati al reddito immobiliare ma, stando alle indiscrezioni, anche che nei sei mesi precedenti alla domanda ha immatricolato un’auto sopra i 1.600 centimetri cubici o una moto con cilindrata superiore a 250 cc perde il diritto al contributo.

Così a Terni

Nella città dell’acciaio, la platea pontenzialmente interessata supera le 20mila unità. Stando ai dati disponibili e riferiti alle dichiarazioni Irpef del 2016, a Terni ci sono 296 contribuenti con un reddito dichiarato pari a zero, mentre circa il 27% dei ternani ha un reddito Irpef compreso fra zero e diecimila euro (sono quasi 20.500) ma poi ce ne sono altri 35mila con un reddito compreso fra 10mila e 26mila euro che quindi, potenzialmente, potrebbero rientrare nella platea dei beneficiari. In città sono, invece, meno di 1.500 i contribuenti che hanno dichiarato un reddito da 75mila euro in su.  

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