Lavoro, arriva il via libera del Ministero: il Comune di Terni adesso può assumere

Cinquantuno i posti disponibili per il 2019, appello dell’Usb: macchina amministrativa in forte sofferenza, si cominci da polizia locale e servizi educativi

Una buona notizia: è arrivata lunedì 4 novembre dal ministero dell’Interno l’autorizzazione alle assunzioni, in relazione al piano del fabbisogno triennale 2019-2021 e al piano delle assunzioni per l’anno 2019 del Comune di Terni. Piano che per il 2019 prevede 51 assunzioni complessive.

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Il via libera del Ministero arriva dopo l’approvazione del bilancio consolidato, licenziato dal consiglio comunale lo scorso 21 ottobre.

“È del tutto evidente – commenta la Federazione Usb del Comune di Terni - che queste assunzioni costituiscono una svolta in una macchina amministrativa in forte sofferenza ormai da anni, con i servizi da erogare che si sono incrementati contemporaneamente ad una diminuzione significativa del numero dei dipendenti: basti pensare che nel 2015 erano già al di sotto di quanto previsto dalla legge in relazione al numero di abitanti superando di poche unità gli 800 e ad oggi si contano poco meno di 700 dipendenti”.

L’appello del sindacato punta a far sì che “l’amministrazione operi con la massima celerità possibile, affinché si portino a compimento i percorsi di assunzione, dando una risposta concreta a tutti i settori, poiché purtroppo non ci sono oasi felici, ma in particolare a quelli, per così dire, di ‘trincea’, quali la polizia locale e i servizi educativi”.

Settore questo dei servizi educati sul quale Usb insiste in maniera particolare, ricordando che “il personale ha dato fondo a ogni risorsa per mantenere i livelli qualitativi del servizio, scontrandosi con molteplici problematiche sia quotidiane che di lungo periodo ed anche spesso con una gestione superficiale e poco equa delle criticità”.

La possibilità di assumere invece “costituisce una vera boccata d’ossigeno, in primo luogo perché, con una graduatoria per le stabilizzazioni del personale precario di fatto già pronta, l’assunzione di educatrici e insegnanti consentirà di completare l’ammissione dei bambini, occupando tutti i posti disponibili e dando così una risposta ai bisogni delle famiglie, prima che esse siano costrette a rivolgersi ai servizi privati, inoltre perché sarà possibile sostituire le assenze ‘brevi’  del personale con supplenti, e garantire il necessario supporto alle sezioni in cui sono presenti bambini con bisogni speciali, visto che l’autorizzazione comprende anche il personale a tempo determinato”.

Usb non dimentica poi il “pesante lavoro che si presenta per gestire una così elevata molteplicità di concorsi che richiameranno tantissime persone” che dovrà essere affrontato dall’ufficio personale di Palazzo Spada, al quale sarà necessario garantire la “dovuta collaborazione”.

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