Elezioni regionali, nel centrodestra volano gli stracci e “Cambiamo” accusa Forza Italia: strizza l’occhio al Pd

I “ribelli” di Giovanni Toti sono pronti a sostenere il ticket Tesei-Squarta: “FI finalmente getta la maschera, nessuna proposta politica ma soltanto veti"

Aldo Tracchegiani e Pietro Laffranco

Se il centrosinistra piange, nel centrodestra sembra ci sia poco da ridere. Anzi. In attesa che da Roma si sciolgano le riserve sul nome del candidato presidente alle elezioni regionali del 27 ottobre prossimo, la coalizione fibrilla sotto i colpi che scintillano tra Forza Italia e i “ribelli” di Cambiamo, il movimento che fa riferimento al presidente della Liguria, Giovanni Toti.

Il partito azzurro ha – ufficiosamente – manifestato le sue perplessità rispetto ai nomi di Donatella Tesei (Lega) e Marco Squarta (FdI) perché questa candidature sposterebbe troppo a destra la coalizione e dunque impedirebbe di pescare nell’area dei moderati, rischiando di lasciare quello spazio a disposizione del centrosinistra. Ed ha anche lasciato trapelare più di un dubbio sulla possibilità di allargare la coalizione proprio a Cambiamo che invece, proprio per bocca di Toti, ha aperto alla collaborazione.

Apertura che oggi viene confermata da Aldo Tracchegiani – fiduciario assieme a Pietro Laffranco del movimento in Umbria – assieme ad una serie di rimostranze verso gli azzurri da quali “non vengono proposte politiche” e che anzi starebbe “strizzando l’occhio al Partito democratico”, gettando così “la maschera”.

Avevo già intuito da tempo che Forza Italia non è più un partito di centrodestra. Per questo motivo – scrive Tracchegiani - avevo maturato per mesi e infine preso la decisione di lasciare. Oggi quel che rimane del principale partito del centrodestra italiano si affanna, con dichiarazioni a mezzo stampa che definirei comiche se non fossero tragiche, a porre veti insulsi nei confronti di potenziali alleati anziché portare proposte concrete di programma per la coalizione. Mi chiedo come mai questo veto contro il nostro nuovo movimento? Paura di un confronto alle urne? E ancora: è giusto che a livello nazionale parlamentari di FI aprano al Pd mentre la stessa forza politica mette veti a un movimento di centrodestra come Cambiamo?”.

Cambiamo Umbria dice dunque “basta a veti e ripicche”. “Se davvero Forza Italia si considera ancora parte della coalizione, lo dimostri mettendosi a disposizione del progetto di cambiamento, dando un segnale chiaro e inequivocabile. Serve una coalizione unita per vincere le regionali del 27 ottobre, non le chiacchiere del cerchio magico. Cambiamo è pronta a sostenere questa sfida insieme a tutta la coalizione del centrodestra”.

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