Bufera sulle Regionali, candidata chiede il voto ai malati di tumore: aiutami, sosterremo l’ematologia di Terni

Pagliochini (Fd’I) manda messaggi alle persone che hanno partecipato ad una raccolta fondi per l’ospedale di Terni. La denuncia sui social: come ha avuto il nostro numero? Le scuse: ho agito in buona fede, cancellerò i contatti

Raffaella Pagliochini e Giorgia Meloni, foto da Facebook

“Caro amico, ti segnalo la mia candidatura a consigliere regionale nelle prossime elezioni del 27 ottobre 2019 insieme al consigliere uscente Marco Squarta, con cui ho condiviso e sto condividendo battaglie importanti al fianco della professoressa Marina Liberati e al reparto di ematologia di Terni e da lei diretto. Ti chiedo un aiuto affinché possiamo continuare nel progetto già iniziato anche con il tuo sostegno a favore del comitato. Il 27 ottobre sbarra Giorgia Meloni X Tesei e scrivi Squarta-Pagliochini. Grazie”.

Questo è il testo del messaggio che Raffaella Pagliochini, avvocato tuderte, candidata nella lista di Fratelli d’Italia, ha inviato via whatsapp ad una serie di contatti che sarebbero stati ricavati dopo la partecipazione della stesa candidata ad una iniziativa di raccolta fondi per il reparto di oncoematologia dell’ospedale di Terni.

La storia è stata resa pubblica dal gruppo facebook “Cornelio Tacito. From Terni to dintorni”. “Tempo fa – è ricostruito in un post dello scorso 6 ottobre - è stata fatta una raccolta fondi per il reparto di oncoematologia dell’ospedale di Terni. In quell’occasione, alle persone è stato chiesto il proprio numero di telefono. Parliamo di persone sensibili al tema, ma anche di persone malate e di chi sta loro accanto. Ora a quelle persone stanno arrivando dei messaggi da una donna che non conoscono, una persona che chiede loro un voto alle prossime elezioni regionali, che lascia - nemmeno troppo velatamente - intendere che votando lei e l’uomo con cui è in ticket, il reparto di ematologia potrà prosperare e proseguire un progetto già con loro iniziato”.

Numerosi i commenti al post di persone che confermano la versione dei fatti e che ribadiscono la domanda di fondo: com’è possibile che una persona terza sia entrata in possesso di numeri di telefono privati fino ad usarli a proprio piacimento?

Da dove arrivano questi numeri privati di cellulare?”, si chiedono appunto anche nel gruppo Fb. “Pagliochini coinvolge la professoressa Marina Liberati, che dirige il reparto. Ora, posto che la professoressa in buona fede potrebbe non aver compreso bene le conseguenze del suo gesto, ammesso che sia stata lei stessa a fornire quei dati privati, è una leggerezza grave, in odore di voto di scambio. Leggerezza che però la candidata giurista dovrebbe ben comprendere”.

Nel vorticoso giro di commenti e reazioni, si inserisce anche la risposta di Raffaella Pagliochini. “Buonasera. Sono Raffaella Pagliochini. Mi preme precisare la mia assoluta buona fede nella vicenda descritta, soprattutto nel citare il consigliere Marco Squarta e la stessa professoressa Liberati, che nulla hanno a che vedere con quanto sta accadendo. Conosco la professoressa Liberati da 13 anni, da quando cioè la malattia mi ha improvvisamente colpita ed insieme a lei ho fatto un importante percorso verso una diversa consapevolezza della vita. Sono e sono stata parte attiva in ogni iniziativa che potesse aiutarla. Vi garantisco che tutto questo nulla ha a che vedere con... uno scambio di voti… come paventato, né io ho creduto che potesse essere così interpretato. È stata esclusivamente una mia personale iniziativa, per cercare di coinvolgere ancora una volta chi ha manifestato tanta attenzione per un tema così importante, senza alcuna pretesa nè mala fede. Procederò chiaramente e nell’immediato a cancellare ogni contatto dalla mia rubrica whatsapp”.

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