Il premier Conte “vota” Bianconi: Vincenzo ha le idee chiare, qui in Umbria un esperimento politico interessante

Narni, il presidente del consiglio dei ministri assieme a Luigi Di Maio, Roberto Speranza e al segretario dem Nicola Zingaretti a sostegno del candidato del “patto civico”: “Il centrodestra da martedì si dimenticherà di voi”

L’occasione era l’illustrazione della legge di bilancio: sanità, lotta all’evasione, sostegno ai redditi di famiglie e partite Iva. Ma l’incontro convocato all’auditorium San Domenico di Narni – e non poteva essere altrimenti – ha acquisito da subito i contorni di un evento elettorale.

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Perché di manovra si è parlato. Ma si è parlato ancora di più delle elezioni regionali di domenica 27 ottobre.  
“Io non sto facendo campagna elettorale – ha detto il presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte nell’intervento conclusivo - però sono orgogliosamente qui presente, perché qui in Umbria non si voterà per il Governo ma è in atto un esperimento interessante”. Un esperimento che, sostiene il premier “ha sollecitato una condivisione” dentro alla quale ci sono sì i partiti, Movimento e Pd, coagulati dalla figura di “Vincenzo”.

Il nome del candidato presidente riecheggia più e più volte dal palco. “Vincenzo ha le idee chiare – ha aggiunto Conte - è determinato, non si sottrae alle sfide”.

“Anche grazie a te, Vincenzo – sottolinea invece Di Maio - il Governo ha approvato il decreto terremoto”. Il capo politico del M5S e ministro degli affari esteri ripercorre i punti fondamentali della manovra: “Le nostre partite Iva sono la nuova classe operaia, sono i meno tutelati” e parlando di lotta all’evasione fiscale ricorda che “la legge di bilancio comincia a toccare gli intoccabili”. Ma poi torna all’Umbria: “È stato sottovalutato il potenziale di questa terra. Da martedì – ammonisce la platea - voi non esiste più perché” in caso di vittoria del centrodestra “ci sarà la guerra agli assessorati”. E allora, ricorda: “Bianconi non è un’alternativa, ma è la terza via” e sarà lui a comporre la giunta, avendo la libertà di scegliere “le migliori professionalità” per il nuovo esecutivo regionale.

“Bianconi – lo aveva anticipato Zingaretti, l’unico ‘non ministro sul palco’ – è la scelta nuova per l’Umbria. E l’Umbria è degli umbri, non possiamo permetterci che fallisca”. Né, gli ha fatto eco Di Maio, che venga usata “come trofeo elettorale”.

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"Ce la possiamo fare", dice alla fine Bianconi salendo sul palco. Il San Domenico applaude, la parola adesso passa alle urne.

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