“Lasciare Forza Italia? Non è un argomento sul tavolo, oggi. Pensiamo a vincere la Regione”

Intervista al presidente del consiglio comunale di Terni, Francesco Ferranti, dopo il rifiuto alla candidatura. “I problemi sottovalutati, stanno dando i loro risultati. E ora Terni rischia di non essere rappresentata”

Il “gran ballo” delle liste ormai è finito in soffitta, la campagna elettorale per le Regionali del 27 ottobre è entrata nel vivo. E su Forza Italia si addensa più di qualche nuvolone. Non bastano i numeri difficili restituiti dai sondaggi che vorrebbero il partito di Silvio Berlusconi addirittura sotto il 4%. A Terni, proprio alla vigilia della presentazione delle liste, era esplosa la “bomba” Francesco Ferranti: il presidente del consiglio comunale della città dell’acciaio aveva espresso il suo rifiuto alla candidatura, nonostante l’imprimatur del leader azzurro. Ecco ora come stanno le cose.

Presidente Ferranti, sta pensando di lasciare Forza Italia?

“Non è un argomento sul tavolo, oggi. C’è da rilevare un dissenso da parte di dirigenti ed eletti. Un malcontento che è sfociato con l’addio dei consiglieri Brizi e D’Acunzo lo scorso anno passati al gruppo misto del consiglio comunale di Terni. Nel tempo hanno lasciato Meffi ad Orvieto, Traccheggiani a Spoleto. E poi recentemente Ricci, Battistini, Mideja”.

Una emorragia che pensa proseguirà anche nelle prossime ore?

“Stiamo lavorando al massimo per garantire la vittoria del centrodestra alle elezioni regionali. Nonostante la scelta dell’onorevole Nevi e del suo entourage di perseguire una politica del ‘tutti dentro’ nelle liste elettorali. Una scelta che, temo, creerà difficoltà alla provincia di Terni ad essere rappresentata in Regione. Al contrario, Terni ha bisogno di affrontare un problema storico che è quello del riequilibrio territoriale. CI sono temi fondamentali da affrontare per questo territorio come la sanità, la cultura, il turismo. Penso ad esempio ad una riorganizzazione dell’Arpa che punti su Terni viste le necessità che la città ha sulle questioni ambientali”.

Tutte questioni che vanno dunque portate sui tavoli regionali.

“Il riequilibrio territoriale sta a cuore del consiglio comunale che presiedo e che in più occasioni si è espresso in questo senso. Ma per ottenere risultati significativi è importante una rappresentanza nel consiglio regionale e, ancora di più, nella giunta regionale. Che fino ad ora c’è sempre stata e che sarebbe anomalo non ci fosse nella nuova legislatura”.     

Tornando agli addii a Forza Italia…

“Le persone che se ne sono andate, hanno chiarito i motivi della laro scelta. C’è ad esempio la mai risolta questione della sede. A Terni, Forza Italia non ha una sua sede. Questo perché lo stesso Nevi ha sempre detto che non ce n’era bisogno e che la sede era comunque il suo ufficio privato in corso Tacito. Ma poi sono state evidenti le critiche fatte alla composizione delle liste elettorali”.

Possibile insomma che, dopo le Regionali, e a fronte di risultati non proprio brillanti, la fuga da Forza Italia prosegua?

“Come vicecoordinatore regionale del partito, mi auguro di no. I problemi che sono stati sottovalutati per troppo tempo, adesso stanno dando i loro risultati. Ma al momento la priorità è vincere la Regione”.

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