Dai cartoni animati ai successi di San Remo, ecco le Canzoni ravvicinate del vecchio tipo di Giuseppe Anastasi

Ha scritto hit per Arisa, Michele Bravi, Emma e Noemi. Adesso è in tour con una band di musicisti umbri e staserà suonerà a Perugia. “Mi toccherà fare anche il secondo disco e sarà molto più difficile del primo”

“Quando ho cominciato a scrivere Canzoni ravvicinate del vecchio tipo, ho pensato: faccio questo disco, il primo ed ultimo. E invece ha avuto tanti riconoscimenti… Mi toccherà fare anche il secondo. E sarà molto più difficile”.

Giuseppe Anastasi è già un pezzo di storia della musica italiana. Ha scritto successi per Arisa, Michele Bravi, Emma e Noemi e collaborato con altri grandissimi nomi del panorama musicale italiano. Adesso è in tour.

Il tuo disco d’esordio compie un anno. Che anno è stato?

“È stato un anno molto positivo. Devo dire che non me l’aspettavo. Il disco è andato molto bene: ha ottenuto la Targa Tenco, il riconoscimento del Forum del giornalismo musicale, il Mei. Insomma, penso che mi toccherà fare anche il secondo. Ma sarà più difficile”.

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Ci stai già lavorando? Uscirà quest’anno?

“Vorrei mettere 11 o 13 canzoni nel nuovo lavoro. Al momento siamo a tre, quindi abbiamo ancora da fare. Per quest’anno potrei far uscire uno o due singoli, ma per l’album intero posso aspettare”.

Anche perché nel frattempo sei in tour…

“Si. Stasera (primo febbraio) siamo a Perugia, al Bad King. Ma abbiamo date fino a luglio. Il 4 andremo a San Remo, poi c’è Palermo, Milano, Bologna, Pescara. È un tour divertente”.

Chi sono i musicisti che ti accompagnano?

“Tutti musicisti a chilometro zero. Nel senso che sono tutti umbri. C’è Valter Sacripanti alla batteria, Elvys Damiano alle chitarre, Cristian Pratofiorito alle Tastiere e Antonio Lusi al basso”.

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Tu hai lavorato con grandissimi artisti, da Mogol fino a Michele Bravi. Qual è quello che artisticamente ti ha dato di più?

“Non posso dimenticare il mio primo pezzo: Son resuscitato, con Francesco Baccini. A questo lavoro sono molto legato. Sicuramente, il connubio più prolifico è stato quello con Arisa. Penso che La Notte sia un pezzo che potrebbe restare nel tempo. Ho scritto anche sigle per cartoni animati, collaborando per Mediaset con Giorgio Vanni. Ma ci sono Noemi, Emma e Michele Bravi con il quale abbiamo partecipato a San Remo con Il diario degli errori”.

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E con chi invece vorresti collaborare?

“Ce ne sarebbero… Ho una matrice cantautorale, quindi davvero mi piacerebbe poter fare qualcosa con Francesco De Gregori. È uno dei miei punti fermi, così come lo è Fabrizio De Andrè”.

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Hai scritto pezzi di grandissimo successo. C’è un segreto per comporre una hit?

“Quando scrivo non penso mai alle copie che quella canzone venderà o a quante volte verrà passata in radio. No, il segreto non esiste. Le canzoni parlano di sentimenti. E i sentimenti sono democratici. Le persone si accorgono se sono autentici”.

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