Artisti attivi tra il '300 e il '500, una visita con la dottoressa Anna Ciccarelli

Un 2019 all'insegna dell'arte umbra. Iniziano prestissimo quest'anno gli appuntamenti della delegazione del Fai di Terni che per inaugurare la nuova stagione dà appuntamento agli appassionati l'11 gennaio, alle 17,30, a Palazzo Montani Leoni.

L'occasione? Una visista esclusiva alla mostra 'Presenze artistiche in Umbria - I grandi maestri attivi tra il '300 e il '500 e la Galleria di Carta', inaugurata il 6 dicembre e organizzata dalla Fondazione Carit in collaborazione con la Galleria Nazionale dell'Umbria.

A fare da Cicerone tra un quadro e l'altro sarà la dottoressa Anna Ciccarelli, nuovo segretario generale della Fondazione, che ha seguito l'organizzazione della mostra. 

La prenotazione è obbligatoria.

La mostra

La mostra ha un duplice obiettivo: celebrare la presenza in Umbria meridionale di personalità artistiche di spicco nell’ampio panorama dell’epoca (XIV-XVI secolo) che hanno lavorato a servizio di importanti committenze nobiliari e apostoliche; partecipare alla ricorrenza del centenario della Galleria Nazionale, il Museo per 'eccellenza' di tutta l’Umbria, con l’esposizione delle carte in deposito presso la Galleria stessa. 

Due sono infatti le sezioni dell’allestimento. La prima dedicata alla presenza in Umbria di artisti attivi tra il XIV e il XVI secolo per riaccendere un focus, a distanza di alcuni anni dalla rassegna dedicata a Piermatteo d’Amelia, sui maestri locali che hanno operato sul solco tracciato dai grandi autori di chiara fama nazionale. Accanto alle tavole del Maestro del Dossale di Cesi del 1308, del Maestro di Narni del 1409, del Maestro della Dormitio e di Benozzo Gozzoli, sono presenti in mostra anche opere de il Perugino e il Pintoricchio. 

L’altra sezione della mostra, invece, è dedicata alle opere in carta conservate nei depositi della Galleria Nazionale dell’Umbria. Un nutrito gruppo di disegni, pastelli, acquerelli, stampe e bozzetti di varie epoche licenziate da artisti di rilievo, quali Baptiste Wicar, Federico Barocci e lo stesso Perugino. Si tratta di opere normalmente sottratte alla pubblica fruizione per ragioni conservative o per motivi di spazio, che in questa rassegna sono proposte al visitatore per essere finalmente ammirate e studiate dai critici d’arte

La mostra 'Presenze artistiche in Umbria' sarà visitabile fino al 24 febbraio 2019, a Palazzo Montani - Leoni, sede della Fondazione Carit, tutti i venerdì, sabato e domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19.

Per informazioni: 0744/421330 o segreteria@fondazionecarit.it

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