Lotta allo smog, a Terni arrivano 50 stazioni per la ricarica di auto elettriche

Palazzo Spada a caccia di partner per sviluppare progetti di mobilità alternativa. Traffico e inquinamento: la situazione nella città dell’acciaio

Sulle strade di Terni si muovo oltre 72mila autoveicoli per una concentrazione che è fra le più alte d'Italia: 65 vetture ogni cento abitanti. Le moto sono poco più di 14mila, 13 ogni cento residenti, mentre il trasporto pubblico locale offre un servizio che è paria 25 chilometri percorsi ogni cento abitanti.

La mobilità tradizionale genera un impatto notevole sulle condizioni ambientali - già precarie per la presenza di una importante industrializzazione - che viene soltanto in parte mitigata dalla presenza di “verde” con circa 150 meri quadrati disponibili per ogni ternano, 17 chilometri di piste ciclabili e 3,81 metri ogni cento abitanti di percorsi ciclabili.

Questo non impedisce alle polveri di sforare i limiti di legge, così come accade per ozono ed altre sostanze inquinanti.

L’amministrazione comunale si sta muovendo in questo quadro con l’obiettivo di sviluppare politiche ambientali che puntino sulla mobilità sostenibile. Si parla perciò di tornare a puntare sul bike-sharing e ora si scommette anche sui veicoli elettrici.

La giunta Latini ha in questi giorni ratificato una delibera che avvia un percorso volto ad “accertare l’esistenza di operatori economici specializzati, per mezzo di pubblicazione di un primo avviso di manifestazione di interesse, disponibili ad installare e gestire a propria cura e spese” una rete di stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Palazzo Spada individua questa prima dotazione in un numero “indicativo di 50 stazioni” che dovranno essere collocate “su suolo pubblico e parcheggi ad uso pubblico”. Si tenta dunque di individuare un fornitore che allestisca la rete di ricarica così da consentire di poter effettuare rifornimenti in maniera rapida e comoda su gran parte del territorio comunale.

La delibera indica infine in 12 mesi il tempo di realizzazione a partire dalla data di aggiudicazione. E magari, nel frattempo, il costo delle auto elettriche sarà anche diminuito. Perché in effetti, se fare il pieno può risultare a volte complicato, mettere in garage un’auto elettrica non è poi ancora così conveniente. Nonostante l’ambiente ne avrebbe un gran bisogno.   

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