Partecipate, Fiorini sale sulla ruspa: "Via tutti i vertici"

Il consigliere della Lega difende Dominici e attacca FI: "Tagliamo il cordone con chi ha creato clientele e privilegi". Pd preoccupato sulle sorti delle farmacie

"Piena fiducia all'assessore Dominici, via tutti i vertici delle partecipate". Sale idealmente sulla ruspa di salviniana memoria il consigliere comunale/regionale della Lega, Emanuele Fiorini, per intervenire sulla bufera politica e amministrativa innescata dalle dichiarazioni dell'assessore al Bilancio, Fabrizio Dominici

"Siamo stati eletti per il cambiamento - dice - non per mantenere inalterato quel potere che ha segnato la nostra città per quasi 20 anni. Ricordo a Raffaele Nevi che Dominici sa benissimo di non essere il sindaco, ma un assessore che svolge il suo ruolo nel rispetto della trasparenza e della legalità. Da parte nostra c'è il pieno appoggio all'assessore e al suo operato che finalmente farà luce su questioni poco chiare. Auspico la sostituzione di tutti gli amministratori delle partecipate per recidere quel cordone che nel corso degli anni ha creato un sistema clientelare e di privilegi".

Sullo scontro interno alla maggioranza mette il naso anche il Pd "preoccupato" per le prese di posizione su FarmaciaTerni. "Avevamo chiesto un confronto serio e sereno in consiglio comunale - afferma il capogruppo a palazzo Spada, Francesco Filipponi - e comunque in sede di dibattito sulle linee programmatiche, per ascoltare dal sindaco gli indirizzi su questa importante azienda partecipata. Si continua invece da parte dell’assessore Dominici a far riferimento a presunti contrasti  riguardanti aspetti di gestione, smentiti dall’azienda sia dal punto di vista dei rapporti personali, sia in merito alla corrispondenza. La nostra preoccupazione è anche legata alla mancata approvazione da parte del Comune del bilancio di Farmacia Terni che sancisce un utile di esercizio consistente. Ciò mette a serio rischio il rinnovo degli affidamenti bancari dell’azienda e quindi anche gli equilibri".

Dai Dem arriva pure una sponda alle critiche mosse dall'onorevole Nevi a Dominici ma indirettamente anche al sindaco Latini. "È singolare il riferimento a nuovi possibili vertici aziendali da parte di un singolo membro dell’esecutivo comunale, così come ha anche ha avuto modo di far notare l’onorevole Nevi, e anche il richiamo a profili che sarebbero in fase di valutazione, in assenza di una procedura di valutazione pubblica. Il quadro che avevamo contribuito a costruire per questa partecipata nella precedente consiliatura e il risultato positivo complessivo, relativo al bilancio consuntivo 2017, fanno da contraltare agli attacchi all’immagine dell’azienda".

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Dai social giunge anche la voce di chi è stato chiamato in ballo nel toto-nomine è inquinato in maniera tranciante dallo stesso Dominici. "Caro sindaco - scrive Guido Nevi, medico e cugino di Raffaele - non tollero che un membro della tua Giunta esprima giudizi sommari su chi, peraltro, si sta facendo strettamente gli affari propri senza sgomitare e nulla chiedere. Non ho il piacere di conoscerlo, non ho mai condiviso con lui manco un piatto di fagioli e penso che non intenderò condividercelo finché non impara le più elementari e gole della buona creanza". 

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