Carcere fuori controllo, la Lega: taser alla polizia penitenziaria. FI: intervenga in ministro

Agenti aggrediti a Terni, politica in subbuglio. Il carroccio attacca il Pd: il sovraffollamento non si combatte con lo svuota carceri che piace alla sinistra. Fiorini (Fd’I): situazione esplosiva, ma la giunta regionale non si muove

La “situazione esplosiva” del carcere di Terni scuote la politica: si muovono Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia che mettono nel mirino il governo nazionale e quello regionale.

“Dal Governo servono risposte immediate. Vicinanza e solidarietà alla polizia penitenziaria di Terni per gli episodi di aggressione avvenuti all’interno del carcere e anche complimenti a tutti gli agenti per la serietà e la professionalità con cui hanno gestito la situazione”, dicono i parlamentari della Lega, il vicepresidente commissione Giustizia alla Camera, Riccardo Augusto Marchetti, il segretario per l’Umbria Virginio Caparvi, Luca Briziarelli, Simone Pillon e il commissario Lega Terni, Barbara Saltamartini. “Si tratta dell’ennesimo campanello di allarme di una emergenza che non può più essere gestita con improvvisazione – proseguono - È il momento che il ministro Bonafede dia le risposte che gli agenti aspettano da troppo tempo. Con la Lega al Governo ci siamo concentrati moltissimo sul settore penitenziaria e i numeri parlano chiaro: sono stati e saranno assunti circa 3.600 agenti di polizia penitenziaria dal 2018 al 2020, 971 viceispettori (che aspettavano da 10 anni la conclusione del concorso) oggi sono stati assegnati, nuovo vestiario estivo ed invernale per il triennio 2019-2021. Sono 523 nuovi automezzi di varia utilità, abbiamo chiesto anche il taser da dare in dotazione alla polizia penitenziaria per evitare che situazioni come quelle avvenute negli scorsi giorni non si ripetano più, (ma è stato un altro dei no dei 5 Stelle). Abbiamo stanziato i soldi per l’unità cinofila di Perugia e abbiamo costruito nuovi istituti penitenziari a Casale Monferrato, Grosseto e Forlì perché al sovraffollamento non si risponde con lo svuota carceri tanto caro alla sinistra. Temiamo che con il Pd al governo si prospetti un periodo buio per i nostri uomini e donne in divisa – concludono i parlamentari leghisti – ma daremo battaglia”.

“Voglio esprimere la mia solidarietà ai due agenti di polizia penitenziaria colpiti in due distinte aggressioni da parte di detenuti. Questi due tristi episodi – commenta Raffaele Nevi, parlamentare di Forza Italia - dimostrano plasticamente che la situazione nel carcere di Terni è delicata e per questo è necessario che il nuovo governo prenda provvedimenti immediati.  Come giustamente sottolineano i sindacati, il sovraffollamento e la carenza di personale sono le criticità principali. Nei prossimi giorni solleciterò il governo e nello specifico il ministro della giustizia Bonafede”.

“Ancora una volta ci troviamo a commentare due episodi di violenza che si sono svolti nel carcere di Terni e che hanno visto due agenti della polizia penitenziaria aggrediti nell’espletamento del loro lavoro. Ancora una volta esprimiamo solidarietà ai due feriti. Ancora una volta lamentiamo il sovraffollamento dei detenuti e la carenza di personale nella casa circondariale di vocabolo Sabbione. È ora di finirla – è invece la posizione di Emanuele Fiorini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia - Voglio solo ricordare che già nel novembre 2015 ho presentato un’interrogazione al presidente della giunta regionale sollecitando risposte concrete alla carenza di personale della polizia penitenziaria presso la casa circondariale di Temi e chiedendo di assicurare maggiore sicurezza del territorio ternano, già fortemente provato dalla crisi economica, anche in riferimento alla presenza nel medesimo territorio di familiari o affiliati dei detenuti sottoposti al regime del 41-bis. Non avendo ricevuto risposte, ho presentato un’altra un’interrogazione, dello stesso tenore, sempre al presidente della giunta regionale, nel gennaio 2016. Siamo a settembre 2019 e nulla si è mosso. La situazione nel carcere di Terni è esplosiva ed è più urgente che mai un provvedimento immediato e risolutivo. Non vogliamo ritrovarci a dover commentare tragedie ampiamente annunciate”.

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