Sanitopoli, Alessandro Gentiletti:"Combattere senza sosta soprattutto a sinistra, ogni logica clientelare"

Il capogruppo di Senso civico: "Dimmi cosa sai fare, non chi conosci: queste devono tornare ad essere le parole d'ordine della sinistra"

Alessandro Gentiletti

Si anima il dibattito politico a seguito dell’ormai nota vicenda che ha riportato la regione Umbria all’attenzione dei media nazionali. Il capogruppo di Senso civico Alessandro Gentiletti, è intervenuto con una nota per esprimere la propria posizione dopo quanto (e sta accadendo) in questi giorni.

Dimmi cosa sai fare, non chi conosci: queste devono tornare ad essere le parole d'ordine della sinistra! Le inchieste giudiziarie che in questi giorni stanno interessando i vertici della Regione e del Partito Democratico umbro devono spingere tutti coloro che non vedono nella destra un'alternativa credibile e utile, a costruire insieme una risposta politica seria e concreta – dichiara Alessandro Gentiletti - Occorre combattere senza sosta ogni logica clientelare, soprattutto a sinistra. Quanto sta emergendo dalle notizie di stampa purtroppo conferma a livello politico quello che da tempo, insieme a molti altre ragazze e ragazzi, denunciamo in prima linea. Da parte nostra sono chiare le parole di condanna politica che pronunciamo contro una classe dirigente inadeguata, che a Terni è stata responsabile nel determinare la vittoria della prima amministrazione veramente di destra del dopoguerra, e che ora sta ipotecando pesantemente il futuro dell’Umbria.

Non possiamo permettere – osserva il capogruppo di Senso Civico- che in Umbria si ripeta lo stesso schema delle scorse elezioni amministrative ternane. Infatti, già questi primi mesi di governo cittadino dimostrano che la destra, nelle sue varie articolazioni, non è in condizione di allontanare dal potere coloro che hanno ridotto in questo stato la nostra città e la nostra Regione. Non è in grado di realizzare l'alternativa che aveva promesso. Non è in grado di far tornare al centro della propria azione coloro che sono stati costretti ad andarsene. Abbiamo noi il dovere di costruire una risposta seria e realmente alternativa. Insieme a tanti figli di nessuno, che non hanno accettato scorciatoie o genuflessioni, lavoriamo da tempo e continueremo a lavorare sempre più intensamente per permettere ciò. Noi non ci rassegniamo. Vogliamo che la Città e la Regione tornino a respirare a pieni polmoni e siano finalmente e seriamente liberate da quelle classi dirigenti che in questi decenni ne hanno mortificato le speranze e compromesso il futuro e che alle scorse elezioni amministrative hanno tentato, inutilmente per loro, di farci perdere tempo - conclude il consigliere comunale - Noi siamo pronti a lavorare insieme a tutti quelli che credono che l’onestà, la solidarietà, la meritocrazia, la tolleranza e il buon governo siano valori imprescindibili per ogni comunità libera e democratica

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