Gentiletti: sui canoni idrici il sindaco ha ragione, ma su Piediluco ha commesso un gravissimo errore

Il consigliere di Senso civico: giusto rivendicare ciò che spetta alla nostra città, però l’assenza di Latini alla firma del protocollo d’intesa sul centro federale di canottaggio è uno sgarbo a tutta la comunità

Leonardo Latini e Alessandro Gentiletti, foto da facebook

“Il sindaco ha ragione sui canoni idrici, ma la decisione di non andare a Piediluco non è pertinente e rappresenta un gravissimo errore”.

“Sui canoni idrici - dichiara il consigliere Alessandro Gentiletti - il Comune di Terni deve aprire una vertenza con la Regione per rivendicare ciò che gli spetta e la libertà di scegliere come utilizzare quelle risorse che appartengono al nostro territorio. Ovviamente, ciò nel rispetto delle competenze legislative regionali e non cedendo ad uno scontro fine a se stesso con i vertici istituzionali della Regione. L’atto di indirizzo che ricordava il capogruppo della Lega Ceccotti è stato effettivamente votato a larga maggioranza. Anche io ho votato a favore di quell’atto. Infatti, ho sempre rivendicato che gli interessi della città debbano venire prima di quelli della politica.  Il Comune di Terni deve ricevere di più, deve finalmente avere libertà di scelta su come utilizzare i canoni idrici e deve emanciparsi amministrativamente dal governo regionale”.

“Tuttavia - prosegue Gentiletti - non comprendo come questo possa essere realizzato disertando un incontro fondamentale come quello di Piediluco. La mancata presenza del sindaco alla firma del protocollo di intesa per l’adeguamento dei centro federale di canottaggio non solo non risolve nulla e non c’entra con le rivendicazioni sui canoni idrici ma danneggia l’immagine della città. Quell’assenza, infatti, ha rappresentato una mancanza di rispetto verso la Fondazione Carit, la Federazione italiana canottaggio, la Erg e la Regione stessa, lì presente a fini istituzionali e non politici. Ha rappresentato uno sgarbo all’intera comunità di Piediluco che - fino a qualche giorno fa - la maggioranza con veemenza diceva di considerare un asset fondamentale, tanto da non voler neanche studiare la stabilità del territorio per decidere gli interventi necessari”.

“Ritengo - conclude Gentiletti - che la nostra città abbia bisogno di un sindaco che non fugga dal confronto, che non si faccia dettare la linea da chi temporaneamente è l’assessore alfa della sua giunta e che non si domandi, come il personaggio di un celebre film di Nanni Moretti, mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?”.

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