Centro sociale Cimarelli "sfrattato", Gentiletti: "A rischio un importante presidio contro il degrado"

Oggi l'audizione dell'associazione InTerni Stranieri. Senso Civico: "Lega sotto scacco e succube del veto di Fratelli d'Italia"

L'esperienza del Cimarelli terminerà il 30 giugno. E' questa la data entro la quale l'associazione Interni Stranieri dovrà lasciare lo storico centro sociale ternano, perchè dichiarato inagibile e quindi escluso dal bando di assegnazione delle sedi promosso nei mesi scorsi dall'amministrazione comunale.
Sul tema è intervenuto Alessandro Gentiletti dopo l'audizione di stamattina durante la quale l'associazione ha fatto il punto sulla sua storia.
"Oggi in seconda commissione  - dichiara il consigliere - abbiamo ascoltato in audizione i ragazzi dell'associazione InTerni Stranieri che, in forza di una convenzione, si occupa da anni del centro sociale Cimarelli. Un'associazione che ha ristrutturato a proprie spese quell'immobile, che ha riqualificato il quartiere e che svolge attività che sono presidio contro il degrado: campagne informative sulle  malattie sessualmente trasmissibili; tornei multiculturali per l'integrazione; dibattiti, cineforum e laboratori. L'audizione ha permesso di far conoscere alla maggioranza l'effettiva consistenza e sostanza del centro sociale che l'amministrazione intende cacciare, con la scusa di una presunta mancata inagibilità, smentita dagli stessi uffici tecnici del comune.
Invece che ringraziare chi si è preso cura in questi anni di una parte importante della nostra città, l'amministrazione comunale li ha invitati ad andarsene entro il 30 giugno e senza dire chi gestirà in attesa dell'assegnazione del bando o se questo non venisse assegnato, come successo in altre situazioni, come si intenda prevenire il rischio che il centro sociale torni nello stato in cui si trovava prima e dal quale l'associazione lo ha emancipato.
Nessun rappresentante della giunta direttamente coinvolto si è presentato ad ascoltare l'audizione. A svolgere il lavoro dell'assessore competente è stata la consigliera Doriana Musacchi a cui va il nostro plauso per la sensibilità e la competenza dimostrate.

"La Lega succube di Fratelli d'Italia"

"La Lega è ancora una volta sotto scacco e succube del veto che su questa vicenda ha messo Fratelli di Italia, a cui il sindaco continua a dare cieca fiducia, forse per un afflato nostalgico.
Invitiamo l'amministrazione e il sindaco a mostrare la serietà e il rispetto che oggi hanno dimostrato i consiglieri della Lega e a fare pubblicamente un passo indietro, riconoscendo la meritorietà delle attività svolte al Cimarelli e a ripensare, nell'interesse della città, le procedure di affidamento in gestione, onde evitare che si ripetano gli errori del passato e anche quella periferia resti abbandonata a sé stessa".

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