Dirigenti in Comune, “ombre” sul concorso. Fiorini: ritirare il bando

Palazzo Spada cerca personale per l’Urbanistica e le Manutenzioni, il consigliere comunale: figure che non compaiono nella pianta organica del Municipio. E le “stranezze non sono finite qui”

“Quando ho sostenuto la candidatura del mio amico Leonardo Latini a sindaco del Comune di Terni ero sicuro che avremmo vinto per cambiare in meglio questa città e continuo a crederlo, confidando in comportamenti più virtuosi rispetto a quelli messi in atto dalle passate giunte di sinistra. Siamo partiti con la sacrosanta intenzione di cambiare tutto e non possiamo rischiare di non cambiare niente, mentre Terni continua ad avere un disperato bisogno di cambiamento”.

Sono le conclusioni della nota stampa con cui il consigliere comunale Emanuele Fiorini, ex esponente della Lega poi passato al gruppo misto di Palazzo Spada, elenca una serie di perplessità legate al concorso indetto lo scorso 4 marzo con cui il Comune di Terni cerca due dirigenti da assumere a tempo indeterminato. La ricerca riguarda due figure apicali, una per la direzione urbanistica, edilizia privata e ambiente e l’altra per la direzione manutenzioni e patrimonio. “Questo bando – sostiene Fiorini - va immediatamente revocato”.

fiorini emanuele-2“Tanto per iniziare – spiega il consigliere comunale - le due figure dirigenziali richieste non sembrerebbero comparire nemmeno all’interno della pianta organica del Comune di Terni. Ma ci sono anche altre stranezze. Ad esempio che, per ricoprire quei ruoli, accanto alle lauree richieste di ingegneria e architettura compaia anche quella in giurisprudenza, che poco sembrerebbe azzeccarci. Quale fattore, presumo chiave, è alla base di questa scelta? E perché per ricoprire il ruolo di dirigente alla direzione urbanistica, edilizia privata e ambiente servirebbe aver conseguito una laurea in giurisprudenza?”.

Fiorini evidenzia poi che “per il ruolo di ingegnere non viene richiesta l’abilitazione. Come mai? Su quali elementi si sono basati, in Comune, per non richiedere il titolo abilitativo all’ingegnere che stanno ricercando per affidargli un posto pubblico? Il possesso dell’abilitazione professionale è fondamentale ai fini dello svolgimento dei compiti dirigenziali, di ambito tecnico, posti a concorso che implicano obbiettivi e funzioni di esame, valutazioni, verifiche e parere sui progetti”.

Oltre ai requisiti, l’ex leghista esprime perplessità sulle modalità stesse del bando. “Appare poi dubbia la legittimità di bandire un unico concorso per due dirigenti, con professionalità differenti e chiamati a dirigere direzioni con compiti diversi, con un’unica commissione esaminatrice: vorrei quindi capire sulla base di quali criteri è stata individuata la commissione esaminatrice del concorso in questione”. 

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